Unia, Black Friday sulle spalle dei lavoratori
No a una guerra dei prezzi a discapito dei lavoratori, che devono sobbarcarsi stress, lunghe giornate e pressione sui salari. È l’altolà di Unia, lanciato in occasione del ‘venerdì nero’
di Keystone-ATS/BV
Unia, Black Friday sulle spalle dei lavoratori
Immagine CdT/Chiara Zocchetti

Il Black Friday, giornata di super sconti, segna l’inizio del periodo più stressante nel commercio online e stazionario. Venditori, fattorini delle consegne e addetti nel settore della logistica vengono oberati per soddisfare la frenesia di consumo alimentata dalle aziende, scrive il sindacato Unia in un comunicato odierno. La guerra dei prezzi che ne nasce è a spese dei lavoratori, che devono sobbarcarsi giorni di lavoro senza una fine prevedibile, straordinari che non sono sempre pagati o compensati, nonché un enorme carico di lavoro a causa delle scadenze estremamente brevi e della mancanza di personale. Si fanno inoltre largo i fenomeni del lavoro su chiamata e delle esternalizzazioni.

“Rispettare il periodo di riposo e le pause”
Tutto questo avviene in un contesto di salari già bassi, secondo Unia. Le baruffe scatenate dal Black Friday e dal Cyber Monday, così come la vendita al dettaglio online, infatti, mettono sotto pressione i margini delle aziende. Il sindacato, dunque, avanza varie rivendicazioni come la registrazione e il pagamento di tutte le ore di lavoro; il rispetto rigoroso dei periodi di riposo e delle pause oppure la limitazione della giornata lavorativa a un massimo di 10 ore. I dipendenti dei rami dei trasporti, della logistica e dell’elaborazione degli ordini online – conclude Unia – hanno bisogno di un miglioramento delle loro condizioni di lavoro, da ottenere attraverso un forte CCL.

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