Cerca e trova immobili
Crans-Montana
Una nuova legge in vigore 86 minuti prima della tragedia potrebbe incidere sulle responsabilità civili
©CYRIL ZINGARO
©CYRIL ZINGARO
Redazione
16 ore fa
Un controverso articolo entrato in vigore il 1° gennaio potrebbe sollevare il Comune da pesanti responsabilità civili dopo il rogo all’Inferno Bar. Ma la partita giuridica è tutt’altro che chiusa.

È una coincidenza che fa discutere: allo scoccare della mezzanotte di Capodanno, appena 86 minuti prima dell’incendio che ha devastato l’Inferno Bar “Le Constellation”, nel Comune di Crans-Montana, è entrata in vigore una nuova legge edilizia cantonale. Un singolo capoverso potrebbe ora avere conseguenze decisive sul piano delle responsabilità civili. 

Nuova legge cantonale

Stando a quanto riportato da Blick, dal 1° gennaio 2026 il Cantone ha introdotto una revisione della legge edilizia: il vecchio articolo 25 è diventato il nuovo articolo 37, arricchito da un capoverso 5 che stabilisce che l’autorità competente non risponde dei danni causati da violazioni di legge commesse dai committenti o dai loro rappresentanti. Applicando questa norma, il Comune potrebbe teoricamente sottrarsi a richieste di risarcimento milionarie legate al rogo. Secondo l’avvocato e consigliere nazionale UDC Pascal Schmid, interpellato sempre da Blick, la nuova disposizione è applicabile poiché il danno si è concretizzato quando la legge era già in vigore. Tuttavia, avverte, i tribunali potrebbero ritenere determinante non l’incendio in sé, bensì eventuali omissioni di controllo avvenute sotto il vecchio diritto, escludendo così l’esonero di responsabilità.

Locale non ispezionato dal 2020

Il caso è ulteriormente complicato dal fatto che il locale non veniva ispezionato dal 2020, come ammesso dal sindaco. Gli avvocati delle vittime annunciano azioni legali, mentre resta aperta la questione della compatibilità del nuovo articolo con la Costituzione cantonale e federale. Come sottolineato anche dalla Neue Zürcher Zeitung, la vigilanza cantonale in materia di sicurezza antincendio è stata finora interpretata in modo restrittivo. Il direttore della sicurezza Stéphane Ganzer ha ribadito che il Cantone interviene soprattutto su richiesta dei Comuni. In definitiva, sarà l’inchiesta della procura vallesana a chiarire se e in che misura il nuovo diritto possa escludere responsabilità pubbliche, stabilendo un precedente rilevante per il futuro dei Comuni del Vallese.