Un popolo di ciclisti e passeggiatori
Cresce sempre il numero di svizzeri che si dedica alle escursioni e alle gite in mountain bike, attività che hanno anche un indotto importante
di Keystone-ATS
Un popolo di ciclisti e passeggiatori
Foto Shutterstock

Gli Svizzeri sono un popolo di escursionisti, che non disdegnano però nemmeno le gite in bicicletta, in particolare in mountain bike o “rampichino”. Oltre ad essere sempre più popolari, simili attività hanno un risvolto economico importante. I dati raccolti ed esaminati prima dello scoppio della pandemia dall’Ufficio federale delle strade (USTRA), in collaborazione con Sentieri Svizzeri e SvizzeraMobile, indicano che il 57% della popolazione residente in Svizzera - dai 15 anni - indica l’escursionismo tra le attività sportive e di movimento preferite. Stando a una nota odierna dell’USTRA, in media si organizzano 15 escursioni all’anno, della durata media di tre ore. Ciò equivale a 200 milioni di ore in movimento ogni anno. Sempre più gettonati anche itinerari e percorsi segnalati, compresi i tracciati per ciaspole; l’80% degli intervistati è attivo anche in inverno. Le camminate, leggermente più apprezzate dalle donne, appassionano tutte le fasce d’età, ma tendono a essere particolarmente amate man mano che si avanza con gli anni. L’incremento più significativo dal 2013 è stato tuttavia registrato nel gruppo dei giovanissimi (15-26 anni). Le gite a piedi si fanno in compagnia, sovente col partner, ma sempre più spesso anche con altre persone. In una giornata tipica si spendono mediamente 60 franchi a testa, per un fatturato annuo stimato di 3,6 miliardi di franchi. Ma oltre alla classica gita in montagna, dal sondaggio emerge che il 42% della popolazione residente annovera il ciclismo tra le sue attività fisiche e sportive predilette. Dal 2007 al 2019, tale attività ha registrato un crescita sensibile. In media, le persone scelgono la due ruote per 40 giorni all’anno pedalando in media per un’ora.

Secondo le informazioni, la maggior parte delle persone usa la bicicletta per tragitti più o meno lunghi nella vita quotidiana e per il tempo libero. In Svizzera, 2,4 milioni di persone compiono in media 15 spostamenti in bicicletta all’anno. Un decimo inforca una e-bike di tanto in tanto, un mezzo di trasporto che piace in particolare alle donne. Risulta inoltre, che le persone residenti nella Svizzera tedesca inforchino con maggior frequenza la bicicletta rispetto a romandi e ticinesi. Tuttavia, in queste due regioni del Paese la mountain bike sembra un po’ più diffusa. Poco meno dell’8% della popolazione opta per il “rampichino”, un mezzo che ha conosciuto un vero boom negli ultimi anni. Ciò significa, estrapolando il dato, oltre mezzo milione di persone, un decimo dei quali usa una e-bike di tanto in tanto. In questo segmento la prevalenza maschile è netta; le donne rappresentano soltanto un quarto del totale. Nelle fasce d’età tra i 30 e i 60 anni si registra la maggiore diffusione, che rimane comunque elevata anche tra gli uomini ultrasessantenni (ma non tra le loro coetanee, dove invece quasi si azzera).

Gli amanti della mountain bike generano circa 400 mila pernottamenti all’anno. Hotel, campeggi e appartamenti di vacanza sono i principali beneficiari. In media, la spesa per un giro in “rampichino” ammonta a 41 franchi svizzeri. A livello nazionale, si parla di un fatturato che supera i 300 milioni di franchi. L’USTRA e le organizzazioni nazionali Sentieri Svizzeri e SvizzeraMobile analizzano periodicamente determinati indici e parametri comportamentali riguardo alle attività escursionistiche e ciclistiche, mountain bike compresa. I dati delle edizioni di quest’anno provengono dallo studio “Sport Svizzera 2020” dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO) e da una serie di ulteriori sondaggi realizzati fra i praticanti di queste discipline.

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