UFSP: casi in calo del 23,4% in una settimana
Si comincia forse a vedere l’effetto delle misure: meno contagi e ricoveri ma salgono decessi e terapia intensiva. Lieve riduzione dei casi anche in Ticino
di Keystone-ATS/MJ
UFSP: casi in calo del 23,4% in una settimana
Foto © CdT/Gabriele Putzu

Fra il 9 e il 15 novembre sono stati registrati 39’339 nuovi casi di coronavirus confermati in laboratorio, con un calo del 23,4% rispetto alla settimana precedente quando ne erano stati segnalati 51’380. È quanto emerge dal rapporto settimanale dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

L’incidenza della malattia è passata da 594,3 nuove infezioni ogni 100’000 abitanti a 455,1 contagi ogni 100’000 abitanti.

La situazione nei cantoni, anche il Ticino in rallentamento
La stessa evoluzione si registra in 22 cantoni e nel Principato del Liechtenstein. In controtendenza quattro cantoni (BL, BS, OW, UR) che hanno visto i loro casi positivi aumentare nell’arco di una settimana. In Ticino la scorsa settimana 2’116 persone sono risultate positive al Covid, contro 2’213 nei sette giorni precedenti e l’incidenza è scesa da 630 a 602 infezioni ogni 100’000 abitanti. Nei Grigioni i casi sono passati da 651 a 583 e l’incidenza da 327 a 293 nuovi contagi ogni 100’000 abitanti.

A livello nazionale i nuovi ricoveri sono stati 1’076, in flessione rispetto ai 1’413 dei sette giorni precedenti. Tuttavia, in seguito alle dichiarazioni mancanti o a quelle tardive si può parlare di una leggera stabilizzazione, ma non ancora di una netta riduzione delle ospedalizzazioni, precisa l’UFSP.

Aumentano cure intense e decessi
In media, 494 persone affette da Covid-19 erano ricoverate in un reparto di terapia intensiva, ossia il 21% in più rispetto alla settimana precedente. Fra il 9 e il 15 novembre il bilancio della vittime è salito a 537, contro 489 la settimana precedente. A causa dei ritardi nella raccolta dei dati, il numero di decessi potrebbe anche risultare superiore, avvisa l’UFSP.

Sono stati eseguiti in totale 176’754 test, con una flessione del 14,8%. La percentuale di test positivi è passata dal 26,5% al 23,9% nell’arco di sette giorni.

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