Ufficialmente fallita l’iniziativa sul 5G
I promotori non sono riusciti a raccogliere le 100’000 firme necessarie entro il 5 luglio. Il testo chiedeva che i titolari di una concessione di telefonia mobile fossero responsabili per eventuali danni dovuti al funzionamento di un trasmettitore
di Keystone-ATS/MJ
Ufficialmente fallita l’iniziativa sul 5G
Foto CdT/Gabriele Putzu

Un’altra iniziativa popolare dei critici della telefonia 5G è ufficialmente naufragata. Lo comunica oggi la Cancelleria federale, secondo cui i promotori dell’iniziativa di responsabilità civile per la telefonia mobile non sono riusciti a raccogliere le 100’000 firme necessarie entro il 5 luglio.

Responsabilità dei danni ai titolari
L’iniziativa voleva che i titolari di una concessione di telefonia mobile fossero responsabili per i danni causati dal funzionamento di un trasmettitore. I gestori sarebbero stati esentati dalla responsabilità solo se potevano provare che il danno non fosse causato dal trasmettitore. Questo avrebbe introdotto una sorta di responsabilità causale per gli impianti di telefonia, un po’ come esiste oggi per i veicoli a motore.

Il fallimento dell’iniziativa popolare, reso noto il 6 luglio dal Blick.ch, era stato confermato a Keystone-ATS da Werner Schmutz del segretariato dell’iniziativa per la regione Zurigo/Svizzera centrale. Le circa 92 mila sottoscrizioni racimolate sono state però consegnate come petizione alla Cancelleria federale, ha detto Schmutz.

Fallita anche un’altra iniziativa
Qualche settimana fa era fallita anche l’iniziativa popolare “Per una telefonia mobile compatibile con la salute e a basso consumo energetico”, che non è stata presentata alla Cancelleria con le 100’000 firme necessarie entro la scadenza del 28 giugno. I promotori volevano in particolare vietare l’aumento dei valori limite per le radiazioni non ionizzanti degli impianti.

  • 1