Turgovia si scusa per aver respinto ebrei in fuga
Le autorità rifiutarono l'entrata in Svizzera a centinaia di persone. Il Governo locale studierà ora se sia possibile creare un luogo simbolico di ricordo nella regione frontaliera del cantone
di Keystone-ATS/T.S.
Turgovia si scusa per aver respinto ebrei in fuga
Immagine Wikimedia Commons

Il Governo turgoviese ha chiesto scusa per la politica “disumana” operata dal Cantone ai tempi della Seconda guerra mondiale nei confronti di chi era in cerca di rifugio dai nazisti. Tra il 1933 e il 1945, le autorità rifiutarono l'entrata in Svizzera a centinaia di ebrei, abbandonandoli al loro destino. Le scuse dell'Esecutivo cantonale giungono in risposta a un'interrogazione parlamentare del deputato Daniel Frischknecht, presidente a livello nazionale dell'Udf. All'epoca dei fatti, la Confederazione aveva già rimproverato Turgovia per la sua politica in materia, una delle più restrittive del Paese.

I responsabili
Il principale responsabile di questo capitolo oscuro della storia locale è stato individuato nel comandante della polizia turgoviese. Il diretto interessato ha verosimilmente distrutto i documenti incriminati, spariti dalla circolazione nel 1958, anno in cui andò in pensione. Nel suo intervento al Gran consiglio, Frischknecht si è augurato che l’attuale Consiglio di Stato “riconosca ufficialmente e formalmente i torti del Cantone e presenti le sue scuse”. Nella sua risposta, il Governo ha riconosciuto che le autorità turgoviesi non hanno mai espresso il loro dispiacere per le rigide pratiche della polizia degli stranieri ai tempi della Germania nazista. “Il Consiglio di Stato si rammarica profondamente di quello che è successo e vuole rimediare facendosi carico della domanda di perdono”, scrive oggi.

Un memoriale?
Questa richiesta tuttavia arriva “troppo tardi e non potrà raggiungere numerose persone che per molto tempo hanno sperato giustamente di riceverla”, ammette il Governo. L'Esecutivo studierà ora se sia possibile creare un luogo simbolico di ricordo nella regione frontaliera del Cantone. Prima però bisogna aspettare che Berna svolga i lavori per la creazione di un sito svizzero in memoria delle vittime dei nazisti, come esige una mozione approvata dalle Camere federali. Interpellato dal St. Galler Tagblatt, Frischknecht ha affermato di sperare che un memoriale sia installato a ogni attraversamento del confine fra il canton Turgovia e la Germania. Il deputato di Romanshorn si è detto soddisfatto della risposta ottenuta, ma ritiene che il Governo debba esplicitamente rivolgere le proprie scuse alla comunità ebraica.

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