
Sono state dichiarazioni abbastanza scioccanti, quelle del presidente statunitense Donald Trump durante il suo primo discorso al WEF di Davos, rivolte in primis alla consigliera federale Karin Keller-Sutter. Dopo aver sottolineato che ad «implorarlo» di ridurre i dazi sia stata una donna, Trump ha proseguito con le umiliazioni pubbliche nei confronti della Ministra delle finanze (erroneamente definita dal tycoon Prima Ministra), con una sua imitazione. «No, no, non puoi farlo, per favore non farlo, siamo un piccolo Paese», ha recitato Trump, affermando di averla citata alla lettera. Non sono mancate poi le accuse nei confronti di Keller-Sutter, la quale – sempre secondo Trump – sarebbe stata «aggressiva» e lo avrebbe «infastidito». Inoltre, Trump l'avrebbe definita più volte "M'am" (una contrazione informale inglese di "Madame"), come per sminuire la sua carica. A queste offese si è poi aggiunta una dichiarazione abbastanza sprezzante nei confronti della Confederazione stessa: «La Svizzera non è nulla senza gli Stati Uniti».
Come ha reagito Keller-Sutter
Un’umiliazione davanti al mondo intero che – stando a quanto riportato dal Blick – la ministra ha deciso di digerire con tutta calma assieme ad un piatto di patatine fritte e verdure presso il ristorante Migros di Davos, dove non è mancata una certa dose di solidarietà nei suoi confronti. «Grazie per il suo impegno per il nostro Paese!», le ha detto un uomo in fila alla cassa, mentre un’anziana al tavolo di fianco al suo le avrebbe mostrato un tatuaggio raffigurante la Ferrovia Retica, affermando poi di essere «rimasta molto infastidita da quello che (Trump, ndr) ha detto su di lei, signora Keller-Sutter». La ministra ha assistito al discorso di Trump in una sala adiacente al centro congressi assieme al Ministro degli Esteri Ignazio Cassis e ad altri membri della delegazione. Durante la cena si sarebbe limitata a definire la giornata «ricca di eventi», rifiutandosi tuttavia di rilasciare altre dichiarazioni pubbliche, aggiungendo solo di non aver preso sul personale le osservazioni di Trump. In seguito, durante un incontro diretto con la delegazione svizzera, il tycoon si sarebbe mostrato più conciliante, definendo la consigliera federale una persona «tosta», secondo quanto affermato dal presidente Guy Parmelin.
Già nel mirino
Keller-Sutter conosce bene gli umori di Trump: già in passato era finita nel suo mirino, scegliendo allora come ora il silenzio. Questi attriti hanno infatti spostato l’attenzione su Parmelin durante la fase di negoziati sui dazi. La consigliera federale, inizialmente attesa a una giornata di incontri istituzionali, è stata sorpresa dalla polemica nei suoi confronti. Dopo cena si è ritirata all’Hilton Hotel. Oggi incontrerà Christine Lagarde, anch’essa reduce da tensioni con l’entourage di Trump durante il WEF.

