“Test e cure a pagamento per chi rifiuta il vaccino”
Il consigliere nazionale Fluri sostiene la vaccinazione obbligatoria indiretta. Widmer: “Coercizione ultima risorsa”, Rösti: “Estendere il certificato è fuori discussione”
di MMINO
“Test e cure a pagamento per chi rifiuta il vaccino”

I casi aumentano e la percentuale di vaccinati in Svizzera non soddisfa le autorità sanitarie. I ricoveri non sono ancora preoccupanti ma la variante Delta preoccupa e c’è il rischio di un nuovo onere per gli ospedali.

In questo senso il consigliere nazionale Kurt Fluri(PLR) sostiene che ci sia necessità ad inserire una vaccinazione obbligatoria indiretta ma che non sarebbe fattibile inserire la vaccinazione obbligatoria diretta. Infatti – ha dichiarato in un’intervista ai giornali d’Oltralpe – “le persone che potrebbero vaccinarsi ma non lo desiderano dovrebbero essere limitate in determinate attività o perlomeno che i test non siano più gratuiti”.

Inoltre, Fluri sostiene che le persone non vaccinate (ma che potrebbero vaccinarsi) dovrebbero sostenere da sole i costi di cura dovuti dalla malattia Covid-19. “Chiunque rifiuti deliberatamente di essere vaccinato agisce negligentemente”, sottolinea. Secondo Furi a soffrirne sono anche le persone vaccinate perché tutti dovranno aspettare “un’eternità per riavere le libertà che conoscevano prima”.

Non tutti però sono d’accordo con il consigliere nazionale Plr. Céline Widmer (PS) sostiene che “la coercizione sia l’ultima risorsa”. Se il tasso di vaccinazione non aumenta ulteriormente per Widmer sono però da considerare alcuni svantaggi per i non vaccinati. Infine, Albert Rösti (Udc), crede che “estendere il certificato Covid alle attività quotidiane è fuori discussione”. Questo perché – ha spiegato – “sarà impossibile muoversi liberamente”.

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