“Sulle FFS si respira aria cattiva”
Il consigliere nazionale zurighese Martin Bäumle, durante dei viaggi in treno da Zurigo a Berna, ha rilevato grazie al suo misuratore di CO2 una quantità di ppm “decisamente superiore alla norma”, definendola “un’aria deplorevole” e chiedendo alle FFS di risolvere entro l’autunno
di GinB
“Sulle FFS si respira aria cattiva”
Immagine Shutterstock

Il treno: uno dei mezzi pubblici maggiormente utilizzati per andare al lavoro, a scuola o, perché no, anche in vacanza. Ma cosa succede se uno dei trasporti pubblici maggiormente sfruttati dai passeggeri non garantisce sempre una buona qualità dell’aria? Stando a quanto riportato dal Blick, il consigliere nazionale zuirghese dei Verdi liberali Martin Bäumle avrebbe effettuato lui stesso delle misurazioni su alcuni treni delle FFS, giungendo purtroppo alla conclusione che “la qualità dell’aria in questi treni è deplorevole” e potrebbe agevolare la proliferazione di virus.

Le misurazioni
Martin Bäumle ha sempre con sé il suo misuratore di CO2 per avere sotto controllo la qualità dell’aria degli spazi in cui si trova, divenendo in quel di Berna quasi uno scherzo. A essere serie sono però le parole del consigliere nazionale: “meno l’aria è buona, più si diffondono virus”. In dei suoi recenti viaggi in treno – un Intercity e un Dosto - lo zurighese aveva tirato fuori l’apparecchio; i valori mostrati erano così alti da sorprendere: sul primo 5142 ppm, sul secondo 4’237 ppm di CO2. Calcolando che la concentrazione di ppm è considerata “buona” fino a 1’000 ppm, su alcuni treni FFS di buono sicuramente non c’è l’aria che si respira, anche tenendo conto che “su un normale posto di lavoro le ppm non devono assolutamente superare 5’000 ppm”. Non è mancata poi una sua reazione su Twitter, dove dichiarava che “Il Dosto è un nido di virus, si sa. Le FFS dovrebbero essere denunciate per la loro ignoranza!”.

FFS si difende
Dopo essere stata contattata dal Blick, la compagnia ferroviaria si difende, spiegando che nel treno in questione “si era verificato un breve malfunzionamento dell’impianto della protezione della pressione” portando così a un’interruzione dell’erogazione dell’aria fresca per un periodo più lungo del normale. Per il resto, FFS sostengono che le loro misurazioni indicano che l’aria dei loro treni è “eccellente” e i valori sono “sempre rimasti in un intervallo fra normale e sufficiente, quindi mai pericolosi per la salute”. Può capitare che per alcuni minuti “l’aria sia stata meno buona, ma dopo l’aria condizionata è ripartita”, hanno spiegato le FFS.

“Agire entro l’autunno”
Risposte, quelle delle FFS, che non hanno per niente convinto Bäumle: “Voglio credere nelle coincidenze. Ma il fatto che io sia sempre sui treni dove succede qualcosa di eccezionale è un po’ difficile da credere, vero?”. Uno scetticismo alimentato anche dal fatto che il consigliere nazionale ha effettuate numerose misurazioni e i valori problematici venivano sempre raggiunti. Quello che chiede è maggiore trasparenza da parte della compagnia e un maggiore dialogo. “Attualmente la situazione non è ancora grave”, ha spiegato Bäumle al Blick, “a volte i valori alti non dovrebbero farci prendere dal panico, ma sul fronte Covid le FFS devono sfruttare il tempo a disposizione fino all’autunno per prepararsi”.

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