Stati, abolita pena minima per i pirati della strada
Dopo il Nazionale anche la Camera alta ha scelto di togliere la pena minima di un anno per il reato di “guida spericolata”. Il dossier sull’armonizzazione delle pene torna ora al Camera bassa, ma su questo punto c’è accordo
di Keystone-ATS/MJ
Stati, abolita pena minima per i pirati della strada
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti

La pena minima di un anno per i “pirati” della strada che commettono infrazioni gravi sarà abolita: il giudice potrà in futuro infliggere anche solo una pena pecuniaria. È quanto deciso oggi dal Consiglio degli Stati discutendo il progetto di armonizzazione delle pene. Il dossier ritorna al Consiglio nazionale.

Il progetto non mira a rivedere completamente le pene. Prevede solo adeguamenti “chirurgici” in alcuni ambiti specifici e un riequilibrio del livello delle sanzioni. I valori cambiano nel tempo, alcune pene possono sembrare oggi troppo alte o troppo basse. L’obiettivo della riforma è quindi riflettere i valori della Svizzera del 21esimo secolo.

Il progetto prevede, ad esempio, che in caso di lesioni gravi - art. 122 CP - la pena detentiva minima raddoppi da sei mesi a un anno. Sono state modificate anche le pene per alcune aggressioni contro la polizia (Violenza o minaccia contro le autorità, art. 285 CP). Tuttavia, su questo punto permangono divergenze tra i due rami del parlamento.

Pirati della strada
Altra novità: la pena minima di un anno di detenzione prevista dalla legge sulla circolazione stradale per gravi reati stradali (”reato di guida spericolata”, articolo 90) è stata abolita. La maggioranza (33 voti a 7) ha giudicato tale disposizione, introdotta nel 2012 nell’ambito del progetto “Via Sicura”, sproporzionata. Ora sarà possibile anche infliggere una pena pecuniaria.

Carlo Sommaruga (Ps/GE) avrebbe voluto rimanere al diritto attuale. Nel suo intervento ha ricordato che le pene privative della libertà o con la condizionale sono inflitte a un numero esiguo di persone per comportamenti “selvaggi” sulle strade che possono sfociare in incidenti gravi.

Beat Rieder (Centro/VS) e Philippe Bauer (PLR/NE) hanno invece fatto notare che le disposizioni attuali “obbligano” i giudici ad infliggere una pena minima di un anno anche se il conducente in questione non ha messo in pericolo l’integrità di chicchessia. Capita che simili pene vengano inflitte a persone con un passato immacolato e che per una volta nella vita hanno commesso un sorpasso azzardato.

Rieder ha fatto notare che le sanzioni inflitte in casi di abusi sessuali sono talvolta inferiori a quelle applicate ai cosiddetti pirati della strada. Sia per Rieder che per Bauer si tratta insomma di dare al giudice un maggior margine di manovra nel determinare la punizione, non di impedire di sanzionare chi commette invece gravi delitti stradali: la pena massima di quattro anni rimane infatti in vigore.

Da notare che il progetto inizialmente comprendeva anche un capitolo consacrato agli articoli del Codice penale che puniscono i delitti in materia sessuale. I due rami del parlamento si sono messi d’accordo per esaminare tali reati separatamente in un altro disegno.

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