
Versare le monete accumulate durante l’anno sul proprio conto bancario sta diventando, in Svizzera, una vera prova di pazienza. Sempre più istituti, rivela il Blick, limitano o eliminano del tutto la possibilità di accettare spiccioli, spesso motivando la scelta con il calo dell’uso del contante e con i costi di gestione elevati.
I casi più estremi
Il caso più netto è quello della Banca Migros, che non accetta più monete in alcuna forma: né allo sportello né agli sportelli automatici. Una decisione che sorprende molti clienti, ma che la banca giustifica con il ridotto utilizzo del contante. Anche PostFinance ha fatto un passo indietro: gli appositi automatici per il deposito di monete sono stati disattivati. Le monete possono essere versate allo sportello solo se il cliente le ha previamente arrotolate; in caso contrario scatta una tassa minima di 5 franchi per il servizio. Situazione simile alla Banca cantonale bernese, che non accetta più monete allo sportello. Ci sono tuttavia a disposizione bancomat con possibilità di versare le monete, gratuiti fino a 200 franchi e poi soggetti a tariffe progressive.
Altri approcci
Più favorevole l’approccio della Banca cantonale zurighese: le monete possono essere versate gratuitamente agli sportelli automatici e allo sportello fino a 500 franchi. Oltre questa soglia si applica una commissione del 3%. Presso la banca Raiffeisen, infine, le monete sono ancora accettate, ma con commissioni che possono arrivare al 5%, salvo eccezioni per giovani e conti dedicati.
