
Ha suscitato forti reazioni e grande indignazione la vignetta pubblicata da Charlie Hebdo in relazione alla tragedia di Crans-Montana. Tra le voci critiche, qualche ora fa, si è distinta quella dell'avvocato Sébastien Fanti - legale che assiste diverse famiglie delle vittime coinvolte - che in un post sul suo profilo Linkedin ha espresso il proprio dissenso e la propria delusione per la scelta del settimanale satirico francese di rappresentare la tragedia attraverso una vignetta satirica: «ci sono eventi che dovrebbero mobilitare persino i neuroni di coloro che affermano di lottare quotidianamente per difendere il diritto a ridere di tutto e di tutti».
«Siete privi di cuore»
Nel testo, diffuso sui social e ripreso poi da diversi media, Fanti afferma di non condividere l'utilizzo della satira in un contesto che riguarda la morte dei giovani. Pur riconoscendo il diritto alla libertà di espressione, l'avvocato sottolinea che, a suo avviso, la pubblicazione della vignetta non tiene conto della sofferenza delle famiglie e delle persone direttamente coinvolte: «è una vostra scelta, una vostra libertà di espressione» scrive «ma è mio diritto dire ciò che penso. In realtà, non solo siete privi di umorismo, ma soprattutto di cuore». «Mentre i ragazzi lottano ogni giorno con le ultime forze per sopravvivere, voi li prendete in giro. La loro lotta e quella delle loro famiglie vi lasciano indifferenti» ha aggiunto. L'avvocato ha concluso affermando di non riconoscersi più nello slogan "Je suis Charlie", simbolo della difesa incondizionata della satira dopo l'attentato del 2015 alla redazione parigina: «non sarò mai più Charlie, la vostra disumanità vi ha squalificato ai miei occhi».
Nessuna richiesta di rimozione
Fanti conclude il suo post affermando di non voler richiedere la rimozione, ma di voler rendere pubblica la propria posizione e quella di chi ritiene che, in questo caso, l'uso dell'ironia sia inappropriato.

