
Il recente scandalo delle firme false, emerso grazie allo scoop di Tamedia e all’avvio di un’inchiesta da parte del Ministero pubblico della Confederazione (MPC), ha sollevato un’ondata di reazioni tra i partiti e le istituzioni. La notizia riguarda sospetti di frodi nella raccolta delle firme per iniziative e referendum, con ipotesi di falsificazione da parte di società specializzate. La scoperta ha messo in luce le lacune nel sistema di raccolta delle firme e ha suscitato preoccupazione riguardo alla trasparenza e alla legittimità del processo.
L’indignazione dei politici e le richieste di trasparenza
Daniel Fässler, presidente della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati, ha espresso indignazione e preoccupazione per l’accaduto. Ha chiesto chiarezza alla Cancelleria federale riguardo a quando e come sono state comunicate le irregolarità, sottolineando il potenziale di abuso del sistema di raccolta firme, specialmente quando ci sono incentivi finanziari. Fässler e altri parlamentari hanno espresso sorpresa per la mancanza di comunicazione tempestiva sul problema.
Le proposte per rafforzare il controllo e la trasparenza
Greta Gysin, presidente della Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale (CIP-N), ha criticato aspramente le falsificazioni e proposto il divieto del pagamento per la raccolta delle firme. Il suo partito presenterà una proposta in tal senso. Roger Nordmann ha suggerito una verifica dei firmatari attraverso un campione, con la possibilità di invalidare le iniziative se emergono dubbi sul numero di firme valide.
Le Divergenze sui Rimedi e le Critiche alla Cancelleria Federale
Christian Wasserfallen del PLR e Thomas Aeschi dell'UDC hanno espresso scetticismo verso alcune delle proposte avanzate. Wasserfallen ha criticato la mancata comunicazione della Cancelleria federale e si è opposto al divieto di raccolta firme a pagamento, temendo un impatto negativo sulle piccole associazioni. Aeschi ha difeso il diritto alla raccolta firme a pagamento, sottolineando l'importanza di garantire che il lavoro delle società esterne sia svolto correttamente. Entrambi hanno sottolineato la necessità di un controllo rigoroso per garantire la validità delle firme raccolte.
