Riduzione quarantena: le reazioni dei partiti
Il Centro-destra esprime soddisfazione per le decisioni prese dal Governo, mentre i Verdi parlano di “strategia ad alto rischio”
di Keystone-ATS/T.S.
Riduzione quarantena: le reazioni dei partiti
© CdT/ Chiara Zocchetti

Plr, Verdi Liberali (Pvl) e Alleanza del Centro accolgono con favore la riduzione della durata dell’isolamento e della quarantena a cinque giorni decisa oggi dal Consiglio federale. Tuttavia in ulteriori interventi mettono l’accento su altri punti. Molto critici invece su quanto stabilito dal governo si mostrano i Verdi.

“Un sollievo”
Via Twitter il Plr ha parlato di un sollievo per l’economia e la società. Nella sua reazione alla decisione odierna del Consiglio federale il Partito liberale radicale chiede allo stesso tempo al governo di presentare uno scenario per l’abbandono delle misure adottate contro il coronavirus. In particolare, il Plr si oppone a quello che vede come l’obbligo “rigido” dell’home office. Per non sovraccaricare gli ospedali, il partito si affida in particolare alla vaccinazione e al booster.

“Via di mezzo praticabile”
L’obiettivo principale è quello di evitare il sovraccarico del sistema sanitario, ha indicato da parte sua l’Alleanza del Centro. Tuttavia “Non è accettabile che il regolamento di quarantena causi così tante assenze dal lavoro al punto che le infrastrutture e i servizi - in particolare nell’ambito sanitario- non possano essere mantenuti”, ha sottolineato in un comunicato il presidente del partito Gerhard Pfister. L’Alleanza del Centro accoglie quindi con favore la riduzione della quarantena a cinque giorni. La misura è “una via di mezzo praticabile”. Il Centro sottolinea anche che la situazione può cambiare rapidamente. È importante monitorare la situazione da vicino e in modo vigile e se necessario reagire rapidamente.

Anche il presidente dei Verdi Liberali, Jürg Grossen, si è espresso positivamente, ma in maniera più cauta. La riduzione della durata dell’isolamento e della quarantena è comprensibile, scrive su Twitter. Tuttavia, la situazione resta critica e il carico sulle unità di terapia intensiva è difficile da valutare.

“Soppressione immediata”
L’Udc chiede l’abolizione immediata dell’isolamento e della quarantena: vista la situazione, con la variante Omicron più contagiosa ma generalmente più benigna, e con un numero di infezioni non dichiarate senza dubbio più elevato, questi obblighi “non hanno più senso”, scrive il partito. Al contrario, l’assenza dal lavoro rischia di paralizzare l’economia e la società, con conseguenze pericolose per la sicurezza dell’approvvigionamento.

È quindi il momento di “trattare il Covid-19 come una normale influenza e abbandonare le discriminazioni divisive come il certificato sanitario. La gente deve poter finalmente di nuovo essere responsabile di sé e proteggersi con misure note ed efficaci come l’igiene e il distanziamento”.

Socialisti soddisfatti
Il Ps sostiene in linea di principio le decisioni prese relative alle regole dell’isolamento e della quarantena, ha detto a Keystone-Ats il portavoce del partito Nicolas Haesler.

Il partito accoglie positivamente anche la consultazione sull’estensione delle misure sino alla fine di marzo. In questa situazione pandemica, il Ps è a favore di una politica basata su dati scientifici. È bene che il Consiglio federale continui a disporre del margine di manovra necessario per reagire ai nuovi sviluppi. Secondo i socialisti, il governo ha globalmente agito fino ad ora con circospezione e continua a farlo.

“Strategia ad alto rischio”
Molto dura invece la reazione dei Verdi: il loro presidente Balthasar Glättli ha accusato il governo di rassegnarsi ad accettare vittime sulla via della fase endemica. Via twitter Glättli ha parlato di una strategia ad alto rischio in termini di morti, malattie con conseguenze a lungo termine e un sovraccarico su infrastrutture e personale sanitario.

Secondo il consigliere nazionale zurighese, questo è un problema fondamentale: la seduta del Consiglio federale di oggi è sintomatica. Il governo è incapace di agire sulle grandi questioni del presente e non riesce a governare con lungimiranza. Questo - sottolinea - è evidente anche nella politica climatica ed europea e nel trattare le violazioni dei diritti umani da parte della Repubblica Popolare Cinese.

Il Ps sostiene in linea di principio le decisioni prese relative alle regole dell’isolamento e della quarantena, ha detto a Keystone-Ats il portavoce del partito Nicolas Haesler.

Il partito accoglie positivamente anche la consultazione sull’estensione delle misure sino alla fine di marzo. In questa situazione pandemica, il Ps è a favore di una politica basata su dati scientifici. È bene che il Consiglio federale continui a disporre del margine di manovra necessario per reagire ai nuovi sviluppi. Secondo i socialisti, il governo ha globalmente agito fino ad ora con circospezione e continua a farlo.

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