Quattro pale eoliche al posto di sei per tutelare il falco pellegrino
I giudici di Mon Repos hanno accolto parzialmente il ricorso degli oppositori al parco eolico di Grenchenberg, permettendo la costruzione di un minor numero di turbine rispetto a quanto previsto dal progetto
di Keystone-ATS/Lars
Quattro pale eoliche al posto di sei per tutelare il falco pellegrino
Immagine Shutterstock

Vittoria a metà per gli oppositori al parco eolico di Grenchenberg, nel canton Soletta. Il Tribunale federale (TF) accoglie parzialmente un loro ricorso, permettendo la costruzione di quattro pale invece delle sei previste, per tutelare il falco pellegrino, un volatile particolarmente minacciato.

Maggiore distanza tra le pale eoliche
In udienza pubblica, la corte ha deciso oggi di seguire le raccomandazioni formulate dalla Stazione ornitologica svizzera di Sempach (LU). In una perizia, quest’ultima ha consigliato di mantenere una distanza di almeno tre chilometri tra i nidi dei falchi e la turbina eolica più vicina. È infatti in questo raggio che i rapaci cacciano per nutrire i loro piccoli. Con una maggioranza di tre giudici a due, il TF ha ritenuto che l’interesse pubblico a salvaguardare la biodiversità superi quello di produrre energia rinnovabile. In una presentazione approfondita, il giudice relatore ha evocato il declino negli ultimi due decenni del numero di coppie di falchi pellegrini nell’arco giurassiano, passate da 73 a 43. La corte ha anche aggiunto ulteriori condizioni alla realizzazione del progetto. Per diversi anni dovrà per esempio essere condotto un monitoraggio degli uccelli e dei pipistrelli colpiti dalle pale. Sui tralicci dovranno inoltre essere installati dei rilevatori supplementari per fermare le turbine quando i volatili sono particolarmente attivi.

(Sentenza 1C_573/2018 del 24 novembre 2021)

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