Svizzera
Proteste in tutta la Svizzera contro le misure del Governo
Per i manifestanti in diverse città svizzere, tra le quali Zurigo, Berna e San Gallo, le direttive violano i diritti fondamentali
La Redazione
Proteste in tutta la Svizzera contro le misure del Governo
Proteste in tutta la Svizzera contro le misure del Governo
Proteste in tutta la Svizzera contro le misure del Governo
Proteste in tutta la Svizzera contro le misure del Governo
Proteste in tutta la Svizzera contro le misure del Governo
Proteste in tutta la Svizzera contro le misure del Governo

Non tutta la Svizzera sembra concorde sulle misure intraprese contro l'epidemia. Ancora meno oggi, con manifestazioni di diverse centinaia di persone tenutesi in varie città svizzere tra le quali Zurigo, Berna, Lucerna, Basilea e San Gallo. I manifestanti hanno protestato contro le limitazioni alla libertà personale e le chiusure, definite come violazioni dei diritti fondamentali. A Zugo, secondo quanto riporta il Blick, un'ottantina di manifestanti è stata dispersa già questa mattina, in quanto secondo la Polizia avrebbero violato le norme anti-assembramento e le distanze sociali. A Berna, dove si è concentrata la maggior parte delle persone, la protesta è proseguita invece fino al pomeriggio, con i manifestanti che chiedevano al Governo "di smettere di mentire" riguardo al coronavirus. Anche questa, secondo quanto riportato, si sarebbe infine sciolta dopo lunghi contatti infruttuosi con le forze dell'ordine, che secondo quanto riportato dall'agenzia Keystone hanno rinunciato all'uso della forza per via della presenza di anziani e famiglie con bambini.

Già la settimana scorsa circa 300 persone si erano radunate nella capitale per protestare, anche qui in un raduno definito "illegale". Questa situazione aveva generato le critiche di Amnesty International: secondo l'associazione infatti le forze dell'ordine avevano già impedito diverse altre manifestazioni, nonostante a loro dire le distanze sociali fossero rispettate. Amnesty aveva esortato quindi le autorità a far sì che l'emergenza non finisse per limitare la libertà d'espressione.