Per ora nessuna nuova restrizione (federale)
Il Consiglio federale ha deciso di non introdurre per il momento alcuna nuova restrizione contro il Covid. Fra le ragioni forti differenze regionali nella situazione pandemica, ma Berna invita i Cantoni più colpiti a intervenire. Berset: “Non stiamo aspettando il voto sulla Legge Covid”
di daco
Per ora nessuna nuova restrizione (federale)

Il Governo federale ha deciso di prendere tempo: per il momento, da Berna non giunge nessuna nuova misura per contenere il rapido aumento dei contagi che sta interessando la Confederazione in questi giorni.

Nesso fra copertura vaccinale e ricoveri “sempre più evidente”
Fra i motivi che hanno spinto il Consiglio federale a “decidere di non decidere” ci sono le forti differenze regionali esistenti al momento: in alcuni cantoni il tasso di infezione è circa sei volte più elevato rispetto a quelli con un’incidenza bassa (è il caso, per esempio, di Nidvaldo e del Ticino, cantone in cui l’incidenza è di un sesto rispetto a quella del piccolo cantone della Svizzera centrale). Notevoli differenze esistono anche per quanto riguarda il numero dei ricoveri. Per il governo, il nesso tra tasso di vaccinazione e situazione epidemiologica “appare sempre più evidente”. Il Consiglio federale ritiene dunque al momento “prematuro” inasprire i provvedimenti anti-Covid a livello nazionale.

Per ora nessuna nuova restrizione (federale)

Cantoni responsabili di nuove misure
Misure a livello cantonale però non possono essere escluse. “Dato che ci sono forti differenze regionali, anche nelle ospedalizzazioni, sono i Cantoni che in questo momento devono essere responsabili per loro stessi e adottare eventuali restrizioni valide a livello regionale. Ci attendiamo che i Cantoni più colpiti prendano delle misure. Quest’idea è parte del concetto di gestione della pandemia condivisa fra Cantoni e Confederazione”, ha spiegato Alain Berset.

“Non aspettiamo il voto di domenica”
Rispondendo a una giornalista, il consigliere federale socialista ha negato che l’assenza di nuove misure non è una risposta al voto sulla Legge Covid, in programma la prossima domenica: “Questa domanda giunge sempre: non stiamo aspettando il voto della Legge Covid. Il nostro metro per decidere eventuali restrizioni è costituito dalla pressione sulle strutture sanitarie e al momento la situazione è, in generale, abbastanza sotto controllo”.

Nessun ritorno ai tamponi gratuiti
Nessuna restrizione significa anche nessun nuovo mezzo nella lotta alla pandemia. Fra questi, il Consiglio federale esclude un ritorno ai tamponi gratuiti. “Non ne abbiamo discusso nella riunione odierna del Consiglio federale”, ha spiegato il friburghese, prima di aggiungere che però la porta a un ritorno ai test coperti dalla Confederazione resta aperta.

Rispettare le misure di protezione
“Oggi è tutto aperto, ma già da tempo sapevamo che l’inverno avrebbe potuto essere difficile. La possibilità della vaccinazione resta aperta. E le misure di protezione, quali mascherine, igiene delle mani e aerazione dei locali devono essere mantenute”, ha commentato il “ministro” della sanità in conferenza stampa, chiamando all’appello la popolazione. “L’impatto sugli ospedali è per il momento meno marcato rispetto alle ondate precedenti. Le capacità nelle terapie intensive sono sufficienti, dove il 20% dei letti sono occupati da pazienti Covid. Durante le ondate precedenti abbiamo però visto che l’aumento dei casi è corrisposto a un rischio più elevato per le persone più fragili”.

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