Svizzera
Oppioidi sempre più consumati in Svizzera
Immagine Shutterstock
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2 mesi fa
Lo evidenzia uno studio del Politecnico federale di Zurigo, che ha osservato quest’evoluzione negli ultimi due decenni

I casi di avvelenamento da oppioidi e la vendita di questi farmaci analgesici sono aumentati notevolmente in Svizzera negli ultimi due decenni. Il numero di chiamate a Tox Info è triplicato. Lo rilevano i ricercatori del Politecnico federale di Zurigo (ETHZ) guidati da Andrea Burden, in uno studio pubblicato dalla rivista “The Lancet Regional Health - Europe”.

I dati di vendita sono aumentati più o meno allo stesso ritmo di quelli dei Paesi Bassi e della Danimarca. Tuttavia, negli ultimi anni le vendite pro capite in Svizzera sono state sostanzialmente più alte, afferma Burden, citato in una nota odierna.

Boom a stelle e strisce
In Nord America si parla molto della “crisi degli oppioidi”, il forte abuso di antidolorifici registrato dalla fine degli anni ‘90 e il conseguente forte aumento del numero di decessi dei dipendenti da oppioidi. Secondo stime preliminari, nel 2021 negli Stati Uniti sono morte per overdose circa 108’000 persone, il 17% in più rispetto all’anno precedente.

Il metodo
Anche nei Paesi europei le segnalazioni di un aumento dell’uso di queste sostanze e dei decessi correlati sono in crescita negli ultimi due decenni, rilevano gli autori dello studio zurighese. Finora, tuttavia, non esistono dati concreti per la Svizzera, motivo per cui i ricercatori dell’ETH hanno per la prima volta cercato di stimare la tendenza confrontando il numero di chiamate di emergenza al centro informazioni sugli avvelenamenti Tox Info Suisse tra il 2000 e il 2019 e le cifre di vendita degli oppioidi.

Trainano gli oppioidi forti
Dai risultati è emerso che il numero di chiamate è aumentato significativamente del 177% durante il periodo in esame e le vendite di questi farmaci sono cresciute del 91%. Gli aumenti maggiori sono stati registrati per gli oppioidi forti, in particolare l’ossicodone. I ricercatori osservano che l’uso di questi medicinali in Svizzera non ha raggiunto le proporzioni epidemiche osservate negli Stati Uniti, ma la situazione deve essere monitorata.

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