Ong svizzere: “Abolite i brevetti su vaccini e farmaci”
Lo chiede una piattaforma di sette organizzazioni umanitarie elvetiche per favorire le vaccinazioni nei paesi più poveri. “Anche la Svizzera è responsabile assieme alle multinazionali”
di daco
Ong svizzere: “Abolite i brevetti su vaccini e farmaci”
Immagine Shutterstock

Proprio oggi il ministro indiano del Commercio, intervenuto al G20 di Sorrento, ha chiesto alla comunità internazionale la sospensione dei brevetti sui vaccini contro il Covid-19, con l’obiettivo di facilitare le campagne vaccinali nei paesi meno abbienti del pianeta.

Una richiesta analoga giunge ora da un gruppo di sette Ong svizzere “attive nell’ambito della salute nella cooperazione internazionale”, di cui la ticinese Amca (Associazione per l’aiuto medico al Centro America) è membro attivo. L’appello si estende a tutti i farmaci.

Riunione dell’Omc domani e dopo a Ginevra
Le associazioni umanitarie si rivolgono direttamente agli Stati dell’Organizzazione mondiale del commercio (“in particolare quelli del Nord” del mondo), i quali si riuniranno domani e dopodomani a Ginevra nel Consiglio dei Trip, che discute e gestisce l’accordo mondiale che impedisce di “copiare le tecnologie (compresi i famosi brevetti)”.

“Svizzera capofila con multinazionali farmaceutiche e agrochimiche”
Per Amca e associati, la Confederazione non è esente da critiche: “I paesi del Nord, guidati dalla Svizzera, sono riusciti a imporre questo accordo ai paesi del Sud, con il sostegno delle multinazionali farmaceutiche e agrochimiche”. L’Onu è chiamata alle sue responsabilità: alle Nazioni Unite le Ong svizzere chiedono il “rispetto del principio del primato dei diritti umani, e quindi del diritto alla salute, sul diritto commerciale, come ripetutamente affermato dagli organismi delle Nazioni Unite” e l’“eliminazione immediata dei brevetti e dei monopoli su tutto ciò che riguarda la salute”.

“La salute non sia più fonte di profitto”
La piattaforma di Ong elvetiche denuncia “il divario vaccinale tra i paesi del Nord e del Sud”, che “si sta allargando di fronte al virus Covid-19. Comprando i vaccini a caro prezzo, i paesi ricchi sono riusciti a vaccinare circa l’80% della loro popolazione e molti stanno anche iniziando la terza dose del vaccino”, mentre “nel frattempo, i paesi del Sud sono stati appena in grado di iniziare a vaccinare le loro popolazioni. Cuba è l’unico esempio di un paese del sud che ha sviluppato un vaccino proprio e ha iniziato a fornire vaccini ad altri paesi senza scopo di lucro”. L’auspicio finale dei firmatari dell’appello è che la salute sia considerata definitivamente come “un diritto fondamentale” e che smetta “di essere una fonte di profitto”.

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