Medio Oriente
Offensiva a Rafah, Svizzera preoccupata
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14 giorni fa
Il DFAE esprime preoccupazione per i civili in caso di estensione dei combattimenti e chiede il rispetto del diritto umanitario internazionale.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha espresso timore per i piani di Israele di un'offensiva a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. I servizi di Ignazio Cassis hanno chiesto il rispetto del diritto umanitario internazionale in ogni circostanza.

1,3 milioni di rifugiati a Rafah in fuga dal conflitto

La Svizzera è preoccupata dei pericoli per i civili in caso di estensione dei combattimenti, si legge in un post su X del DFAE, che ricorda come a Rafah vi siano 1,3 milioni di rifugiati in fuga dal conflitto. La città al confine con l'Egitto è anche cruciale per le forniture di aiuti che devono raggiungere il territorio palestinese.

Ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dato istruzione alle sue forze armate di preparare un "piano di evacuazione della popolazione" a Rafah. Nel frattempo, bombardamenti aerei hanno già fatto almeno 28 morti.

Anche gli USA contro l'azione militare

Berna non è la sola a essere inquieta dopo l'annuncio di Netanyahu. Anche il governo statunitense si è ad esempio già espresso chiaramente contro l'azione militare a Rafah negli scorsi giorni, mentre il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha avvertito che metà della popolazione della Striscia è stipata in questa città e non ha un altro posto dove andare.