Svizzera
Nidvaldo dice no a regole più severe per i ministri nei CdA
© Canton Nidvaldo
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Keystone-ats
3 ore fa
Gli elettori hanno bocciato un'iniziativa popolare dei Verdi, che chiedeva regole più severe in materia di mandati nei consigli di amministrazione per i consiglieri di Stato.

I consiglieri di Stato nidvaldesi non dovranno sottostare a regole più severe in materia di mandati nei consigli di amministrazione (cda). Il corpo elettorale del cantone ha bocciato oggi chiaramente un'iniziativa popolare promossa dai Verdi.

Cosa chiedeva il testo

Il testo, intitolato "Sì all'indipendenza - Regolamentare i mandati nei consigli di amministrazione", intendeva chiedere che i membri dell'esecutivo potessero assumere mandati nei cda solo se questi fossero stati nell'interesse del Cantone, nonché previa approvazione da parte dalla commissione di vigilanza del Gran Consiglio. Il 66,5% dei votanti ha bocciato l'iniziativa, seguendo la raccomandazione di parlamento e governo. La partecipazione ha raggiunto il 49,2%.

Non proposto un controprogetto

Il Gran Consiglio, che aveva respinto l'iniziativa in estate con 44 voti contro dodici, aveva rinunciato a presentare un controprogetto. Il Consiglio di Stato durante la campagna ha sostenuto che gli obblighi di pubblicazione, le norme sull'incompatibilità e le regole di ricusazione già disciplinano in modo adeguato i conflitti d'interesse. L'iniziativa va troppo oltre ed è sbilanciata, poiché di fatto vieterebbe i mandati privati nei cda, mentre altre attività accessorie, come i mandati di consulenza o le funzioni nella direzione aziendale, continuerebbero a essere consentite se compatibili con la funzione di consigliere di Stato, ha indicato il governo. La carica di consigliere di Stato nel cantone non è considerata a tempo pieno, ma un'attività principale con un tasso dell'80%.