“Misure anti-Covid solo fino a fine febbraio”
Il termine posto a fine marzo dal Consiglio federale dovrebbe essere accorciato. A dirlo è la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale
di Keystone-ATS/MMINO
“Misure anti-Covid solo fino a fine febbraio”
Immagine CdT

Le misure adottate a metà dicembre per contenere il coronavirus - regime “2G”, obbligo della mascherina negli spazi chiusi, 2G+ per le corali o le discoteche - andrebbe prorogato fino a fine febbraio, e non fine marzo come vuole il Consiglio federale. È quanto raccomanda la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) in una lettera all’esecutivo.

Giustifica l’evoluzione della pandemia
La commissione giustifica tale presa di posizione (adottata per 12 voti a 9 e 3 astensioni), indica una nota odierna dei servizi parlamentari, con l’evoluzione dinamica della pandemia. Oltre a ciò, la CSSS-N chiede al governo di rinunciare al divieto d’insegnamento in presenza nelle università e nelle alte scuole professionali. Inoltre, per gli indipendenti che dirigono o svolgono attività sportive all’interno dovrebbero valere le stesse regole riguardanti l’obbligo del certificato dei dipendenti.

Medicinali per proteggere gli immunodepressi
La commissione ha inoltre deciso di presentare una mozione con cui chiede al Consiglio federale di procurare medicinali profilattici per proteggere le persone immunodepresse (perché affette da tumore o altre serie patologie croniche) dal Covid-19. Stando alla mozione, vi sono persone - da 100mila a 200mila in Svizzera - che nemmeno dopo 3 dosi di vaccino sviluppano difese immunitarie contro il coronavirus. Negli Stati Uniti esiste un farmaco, autorizzato con procedura di urgenza, capace di sviluppare una protezione immunitaria per almeno sei mesi dalla sua assunzione, con una riduzione del rischio di infezione di circa il 77%. Le persone che l’hanno ricevuto durante la fase di studio non hanno sviluppato una forma grave o mortale della malattia. Tale farmaco destinato a persone immunodepresse è raccomandato in Francia dalle autorità sanitarie.

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