“Meno sportelli se Postfinance sarà privatizzata”
Per il direttore generale Roberto Cirillo la privatizzazione avrebbe un impatto notevole anche sulla Posta. Postfinance contribuisce attualmente con 300 milioni all’anno al finanziamento della rete postale
di Keystone-ATS/MJ
“Meno sportelli se Postfinance sarà privatizzata”
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti

Una eventuale privatizzazione di Postfinance avrebbe un impatto considerevole sul numero di uffici postali. Lo sostiene il direttore generale della Posta Roberto Cirillo in una intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung.

Poiché Postfinance delega una parte dei suoi servizi di pagamento agli sportelli della Posta, il ramo finanziario del gigante giallo contribuisce al finanziamento della rete postale. “Se questi 300 milioni di franchi dovessero venire a mancare, ciò averebbe un impatto enorme sulla rete degli uffici postali”, sottolinea Cirillo.

In caso di privatizzazione, spetterebbe ai politici definire come dovrebbe essere il servizio postale in futuro, afferma Cirillo. Il direttore generale esclude comunque qualsiasi rischio finanziario per La Posta.

L’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) in un rapporto pubblicato all’inizio di febbraio evoca un problema di redditività a partire dal 2025. “Posso garantire che con la nostra strategia, saremo in grado di assicurare autonomamente a lungo termine il servizio postale di base”, sostiene Cirillo. Un mese fa il Consiglio federale ha annunciato la volontà di privatizzare completamente Postfinance, che verrebbe trasformata in una banca. La filiale della Posta è uno dei cinque istituti finanziari sistemici svizzeri.

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