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Viabilità
Maxi rotonda sul Cassarate bocciata dal Tf, l'ATA fa chiarezza
Red. Online
6 ore fa
L’Associazione traffico e ambiente ricorda di aver fatto realizzare lo studio di una proposta di viabilità alternativa - «Si sarebbe potuto concepire fin da allora una soluzione capace di preservare i valori del territorio».

L’Associazione traffico e ambiente (ATA) torna sulla decisione del Tribunale federale di bocciare la maxi rotonda sul Cassarate, bloccando di fatto l’avanzamento della cosiddetta “Porta Nord” di Lugano, e lo fa per precisare alcuni punti. «Il ricorso da noi interposto contro il progetto stradale via Ciani-via Sonvico è stato accolto dall’alta corte e non parzialmente accolto, come alcuni hanno riferito», scrive l’associazione in una nota stampa. Il Tf, inoltre, «ha sentenziato che il Dipartimento del Territorio avrebbe dovuto chiedere il parere dell’Ufficio federale dell’ambiente. E se l’avesse fatto, il progetto avrebbe cambiato direzione già nel 2017 e non si sarebbero persi tanto tempo, lavoro e denaro», rimarca ATA.

La proposta alternativa

Il tribunale, si legge ancora, «ha statuito che la rotonda sul fiume non si può fare sostanzialmente perché, contrariamente a quanto hanno sostenuto il DT e i Comuni di Lugano, Porza e Canobbio nel corso della vertenza, essa non è assimilabile a un ponte. E la legge federale sulla protezione delle acque vieta di coprire i fiumi, salvo eccezioni molto limitate». Nel 2020 (viene ricordato) l’ATA ha fatto realizzare lo studio di una proposta di viabilità alternativa, «la quale funziona, non invade lo spazio fluviale, non attraversa l’area pubblica destinata allo sport facendone scempio con la contestata ‘via Stadio’, e preserva e favorisce il trasporto pubblico». Tale studio «dimostra che la rotonda sul Cassarate non è vincolata a quella posizione sul fiume e che, pur partendo da previsioni di traffico elevate – oggi rivelatesi ingiustificate – si sarebbe potuto concepire fin da allora una soluzione capace di preservare i valori del territorio e di funzionare meglio di quella ufficiale».

«Progetto da rivedere»

Il progetto stradale denominato Porta Nord, in conclusione, «dovrà verosimilmente essere rivisto. Sarà l'occasione per adattare l'infrastruttura alle ridimensionate esigenze della Città, che ora finalmente riconosce la necessità di ridurre i carichi di traffico sulle strade del Polo, per favorire i trasporti pubblici e per accrescerne la velocità di esercizio».

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