Mercato del lavoro
Manca manodopera: "Gli svizzeri devono lavorare di più"
Il direttore dell'Unione svizzera degli imprenditori Dr. Roland A. Mueller © Johanna Bossart
Il direttore dell'Unione svizzera degli imprenditori Dr. Roland A. Mueller © Johanna Bossart
10 giorni fa
Ad affermarlo è l'Unione svizzera degli imprenditori, che prevede nel lungo periodo carenza di personale nonostante il rallentamento dell'economia.

Per far fronte alla carenza di manodopera qualificata gli svizzeri devono lavorare di più: ne è convinta l'Unione svizzera degli imprenditori (USI), che vede perdurare anche in futuro la penuria di personale, malgrado il degradamento congiunturale. "Nonostante il rallentamento dell'economia, il mercato del lavoro rimane robusto e molte aziende hanno sempre più difficoltà a riempire i posti vacanti", ha affermato oggi Simon Wey, capo economista dell'USI, nel corso di una videoconferenza. Pertanto la maggior parte delle imprese prevede tuttora di espandere l'organico, anche perché nel lungo periodo la carenza di personale si aggraverà a causa dei cambiamenti demografici.

Sfruttare meglio il potenziale nella Confederazione

Per affrontare la situazione è necessario sfruttare meglio il potenziale di manodopera disponibile nella Confederazione, sostiene l'organizzazione, tanto più che non è da aspettarsi che in futuro l'immigrazione sia così forte come lo è stata in passato. In concreto, quindi, le ore di lavoro effettive devono essere nuovamente aumentate. Il direttore dell'USI Roland Müller ha osservato che la popolazione attiva lavora in media quasi 14 giorni in meno all'anno rispetto a 10 anni or sono. Per contrastare la carenza di lavoratori qualificati a suo avviso è quindi necessario aumentare il volume di lavoro, anziché ridurlo ulteriormente. "Soprattutto la riflessione va affrontata a partire dai mini-impieghi inferiori al 40%", sostiene il 60enne.

Creare condizioni quadro per rendere attraente l'aumento dell'orario di lavoro

Secondo il professore di diritto all'università di Zurigo è importante tenere presente che il lavoro supplementare svolto deve essere anche più gratificante. Pertanto, lo stato è chiamato a investire maggiormente negli asili nido. Allo stesso tempo, però, l'USI chiede che ogni franco speso dallo stato nell'assistenza all'infanzia debba confluire direttamente in un impiego supplementare o in un'ulteriore formazione. In generale sono necessarie condizioni quadro che rendano attraente per i dipendenti aumentare l'orario di lavoro e desiderare di lavorare di più.

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