Legge C02, passi avanti ma si va in conciliazione
Rimangono anche delle divergenze tra le due Camere, tra cui la tassa per i voli privati e d’affari
di Keystone-ats-ls
Legge C02, passi avanti ma si va in conciliazione

Sarà necessaria una Conferenza di conciliazione per appianare tutte le divergenze rimaste tra i due rami del Parlamento in merito alla revisione totale della legge sul CO2. Oggi il Consiglio degli Stati ha comunque preso delle decisioni che si avvicinano alle posizioni difese dal Nazionale.

La tassa per i voli privati e d’affari divide
Tra le divergenze rimanenti figura la tassa per i voli privati e d’affari. Finora i “senatori” hanno sempre voluto fissarla a un valore unico di 500 franchi, il Nazionale in una forchetta compresa tra 500 e 5000 franchi. Oggi, come sottolineato da Lisa Mazzone (Verdi/GE), la Camera del popolo “ha fatto un passo verso la Camera del popolo” approvando un intervallo tra 500 e 3000 franchi. Nelle scorse sedute, i due rami del Parlamento si erano già accordati sull’introduzione di una tassa sui biglietti aerei. Il suo importo sarà compreso tra 30 e 120 franchi. Lo scopo è favorire il trasporto ferroviario, come sostituto dei voli a corto raggio.

Rimborso oli minerali per trasporti pubblici
Per quel che concerne il rimborso della tassa sugli oli minerali per i veicoli dei trasporti pubblici, che in futuro non sarà più concesso, oggi gli Stati si sono allineati al Nazionale approvando l’eccezione per le regioni periferiche. La retrocessione potrà così eccezionalmente continuare a essere concessa “per motivi topografici”.

Compensazione delle emissioni CO2 per le auto
Già decisa nelle scorse sedute la compensazione delle emissioni del CO2 per le automobili che con la riforma potrà arrivare al 90%. Una quota compresa tra il 15 e il 20% dovrà esserlo in Svizzera. La conseguenza sarà un aumento del prezzo dei carburanti alla pompa di benzina, fissato ad un massimo di 10 centesimi, 12 dal 2025.

Divergenze sulle multe
C’è poi un punto su cui gli Stati non hanno voluto cedere: chi per negligenza si sottrarrà alla tassa sul CO2 non deve essere sanzionato. Il Nazionale vorrebbe punire costoro con una multa. Rimane una differenza anche per quanto riguarda gli impianti destinati alla produzione di vettori energetici rinnovabili negli edifici.

  • 1