“Le organizzazioni di stampo mafioso sono state sottovalutate”
Il Consiglio federale risponde a un’interpellanza del consigliere nazionale Marco Romano, che inoltra un postulato. “Ottimizzare il sistema per rafforzare lo scambio proattivo”
Redazione
“Le organizzazioni di stampo mafioso sono state sottovalutate”

“Dalle informazioni scambiate con i partner esteri si è evinto che negli ultimi decenni la presenza e le attività delle organizzazioni di stampo mafioso in Svizzera sono state sottovalutate”. È questa, in sintesi, la risposta del Consiglio federale a un’interpellanza di Marco Romano. La risposta però preoccupa il consigliere nazionale che ha deciso di formulare un nuovo postulato chiedendo di ottimizzare il sistema per rafforzare lo scambio proattivo e diretto di informazioni essenziali a rilevare tempestivamente attività riconducibili alla criminalità organizzata internazionale, “soprattutto di stampo mafioso”.

“L’esperienza dell’Italia dimostra come il radicamento nel territorio -nel tessuto economico e sociale- necessiti di un approccio di sistema utile ad analizzare a livello locale e preventivamente attività economiche e finanziare con un potenziale collegamento alle mafie (creazioni di società, attività immobiliari, gastronomia, commerci, ecc.). La Svizzera deve cambiare ritmo su questo fronte, prima che sia troppo tardi”, sottolinea.

Per Romano, dunque, “è essenziale che la Confederazione e i Cantoni, insieme, valutino tutte le misure possibili e realizzabili affinché sia migliorata la rete di scambio di informazioni utili alla prevenzione e al rilevamento tempestivo di attività riconducibili ad organizzazioni criminali internazionali”

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