La difficoltà di tracciare i contatti
Stanno crescendo i piccoli focolai in Svizzera che derivano (quasi tutti) dalla vita notturna. A Zurigo in 300 in quarantena, nei Grigioni 73 e nel Canton Argovia almeno 100
di MMINO
La difficoltà di tracciare i contatti

Frequentare bar e club in Svizzera sta gradualmente diventando un problema per i contagi di Covid-19. Ma tracciare i contatti ancora di più.

La vita notturna e i contagi
Tutto sembra essere iniziato il 21 giugno con un positivo in un locale a Zurigo. Le conseguenze: cinque dei suoi amici sono risultati positivi e 300 visitatori sono stati messi in quarantena. Ma non solo, nel Canton Argovia 20 persone sono state infettate dal virus e circa 100 persone erano presenti nel bar. E poi, ieri è stato anche scoperto un focolaio nei Grigioni dove sei persone rientrate da una festa a Belgrado sono poi risultate positive al Covid. Attualmente nel cantone 73 persone sono in quarantena, la maggior parte delle quali legate a questo piccolo focolaio.

Tracciare i contatti
Tracciare i contatti, però, risulta essere una questione davvero difficile. Nel Canton Argovia, per esempio, le autorità stanno ancora cercando di scoprire tutte le persone che hanno avuto contatto con le 20 positive. Secondo quanto riporta il portale Nau.ch, il medico cantonale di Zurigo Christiane Meier ha dichiarato che i frequentatori della festa avevano fornito molti indirizzi di posta elettronica errati. Anche le autorità grigionesi hanno riscontrato problemi con la cooperazione tra le persone interessate, apparentemente sembrerebbe che alcuni di loro fossero in contatto con più persone di quante inizialmente indicate.

SwissCovid come requisito?
Stando a quanto riportano i media d’Oltralpe, alcuni dei bar in questione sono momentaneamente stati chiusi dai proprietari e gli stessi sarebbero interessati a mettere come requisito di entrata, ovvero una sorta di pass d’ingresso, l’attivazione dell’app SwissCovid sul proprio smartphone.

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