L’Angola chiede l’assistenza giudiziaria per i fondi in Svizzera
In gioco ci sono miliardi di dollari che giacciono nelle banche ginevrine. L’Ufg: “Le autorità sono disposte a sostenere quelle angolane”
Redazione
L’Angola chiede l’assistenza giudiziaria per i fondi in Svizzera

Si torna a parlare del denaro angolano di dubbia origine depositato in Svizzera. Venerdì scorso la viceministra della giustizia del paese africano ha discusso a Berna di assistenza giudiziaria con l’Ufficio federale di giustizia (UFG). In gioco ci sono miliardi di dollari che giacciono nelle banche ginevrine. L’UFG ha ricevuto Eduarda Rodrigues Neto assieme al giurista incaricato del caso per un breve colloquio. La notizia, diffusa dalla NZZ, è stata confermata all’agenzia Keystone-ATS da Ingrid Ryser, portavoce dell’UFG.

Il 22 giugno Berna ha ricevuto una richiesta di assistenza giudiziaria da parte di Luanda, ha aggiunto Ryser. L’UFG ha chiesto alle autorità angolane di precisare la domanda all’inizio di agosto. “Naturalmente le autorità svizzere sono disposte a sostenere quelle angolane nel quadro del vigente diritto all’assistenza giudiziaria in materia penale”, ha spiegato la portavoce. Secondo l’agenzia di stampa Angolapress, Rodrigues Neto avrebbe consegnato venerdì una nuova richiesta di assistenza giudiziaria a Berna. Stando alla NZZ il caso riguarderebbe l’uomo d’affari angolano-portoghese Carlos Manuel de São Vicente, indagato dalle autorità ginevrine per sospetto riciclaggio. La vicenda risale al 2018, ma solo recentemente è emersa grazie a una decisione del Tribunale penale di Ginevra, pubblicata dal portale di giustizia svizzero di lingua francese “Gotham City”.

Sulla base di una segnalazione presentata dalla Banque Syz all’Ufficio federale di comunicazione in materia di riciclaggio, il ministero pubblico ginevrino aveva ordinato il blocco di un conto da 1,114 miliardi di franchi alla fine del 2018. A seguito di uno sblocco parziale dei fondi, sono attualmente ancora congelati circa 900 milioni di dollari. Il 9 luglio il tribunale ha respinto il ricorso dell’imprenditore contro il congelamento del denaro. L’ulteriore svolgimento del procedimento dipende soprattutto dalla risposta che Berna fornirà a una richiesta di assistenza legale da parte di Luanda.

Secondo la corte ginevrina, l’uomo d’affari era a capo della compagnia assicurativa angolana AAA Seguros, che fino al 2016 deteneva una posizione di monopolio nell’assicurazione della produzione petrolifera angolana da parte della compagnia statale Sonangol. Il rapporto d’affari con Banque Syz era nato con l’acquisizione delle attività svizzere della Royal Bank of Canada.

I fondi problematici provenienti dall’Angola hanno già impegnato le autorità svizzere in diverse occasioni. La magistratura ha preso di mira la figlia presidenziale Isabel dos Santos, il fratello Filomeno dos Santos e l’uomo d’affari svizzero-anglolano Jean-Claude Bastos, e negli anni precedenti funzionari angolani con conti bancari in Svizzera.

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