
Nel pieno del suo show dal palco di Davos, ieri il presidente degli Stati Uniti non ha lesinato critiche amare alla Consigliera Federale Karin Keller-Sutter, tacciata di essere stata “fastidiosa” ed eccessivamente “insistente” durante la negoziazione su dazi. Parole definite “inaccettabili” dal collega di Governo Ignazio Cassis, ma che la diretta interessata ha smorzato commentando di non averle prese sul personale. Sul tema, abbiamo raccolto il parere dell’ex presidente del PLR svizzero Fulvio Pelli, che conosce da vicino la Ministra delle Finanze. “È certamente sgradevole e di sicuro sono parole che non le hanno fatto piacere” ha dichiarato a Teleticino. “Però è una politica da molti anni e credo che, come tutti i politici di un certo livello abbia fatto, la “corazza” a queste cose. Quindi saranno commenti che entreranno da un orecchio, feriranno un po’ l’orgoglio, ma poi usciranno dall’altro orecchio”.
Ignazio Cassis è definito inaccettabili le parole di Trump per Keller-Sutter, cosa ne pensa?
“Si tratta di parole sicuramente scortesi che possono essere definite effettivamente inaccettabili, ma ormai il personaggio lo conosciamo. E fin quando ci sarà, non ci saranno cambi atteggiamento”.
Ma la strategia della lusinga e dell’adulazione è davvero l’unica possibile e vincente?
“Diciamo che questa è una strategia che può portare dei risultati a breve termine. Poi ci sono le altre strategie di lungo termine che devono poterci permettere di contenere eventuali danni collaterali e ottenere risultati più consistenti. Io penso che per un piccolo paese come il nostro ogni tanto Sia giustificabile inghiottire qualche boccone amaro, considerando anche che abbiamo ancora aperta la partita sui dazi al 15%. Per questo penso che Parmelin possa permettersi qualche “leccata sgradevole”.

