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Casse malati
Interpharma: "In Svizzera serve un modello di prezzi più moderno"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Ats
21 ore fa
L''Associazione di categoria: "Non siamo ancora in ritardo rispetto alla concorrenza, ma stiamo lentamente perdendo la nostra posizione di leadership".

La nuova realtà geopolitica impone alla Svizzera di agire rapidamente per assicurare il futuro della sua industria farmaceutica: l'appello viene lanciato oggi dall'associazione di categoria Interpharma, che chiede fra l'altro una "modernizzazione" dei prezzi dei medicinali. La situazione è cambiata radicalmente, sostiene l'organizzazione in un comunicato odierno. Da un lato le aziende devono investire sempre più massicciamente nella ricerca e nella produzione in zone importanti come gli Stati Uniti e la Cina per assicurarsi l'accesso a questi mercati chiave, cosa che mette sotto pressione la Svizzera come sede farmaceutica. D'altro canto sviluppi globali come l'inclusione della Confederazione come paese di riferimento per la fissazione dei prezzi dei medicamenti negli Usa creano condizioni completamente nuove per il lancio mondiale di preparati innovativi. "Ciò pone grandi sfide all'assistenza ai pazienti, in particolare nei mercati piccoli come quello elvetico, che presenta prezzi inferiori rispetto ai paesi vicini, in termini di potere d'acquisto", argomenta l'organismo.

"Siamo davanti a un bivio"

"La Svizzera si trova a un bivio: decisioni prese solo poco tempo fa devono oggi essere riconsiderate alla luce dei mutati scenari", si legge nella nota. La competitività del paese dipende dalla rapidità e dalla determinazione con cui la politica e l'industria reagiranno congiuntamente a queste sfide. "Sono necessari modelli di determinazione dei prezzi moderni e adeguati al potere d'acquisto, un quadro attraente per il rapido lancio di nuovi prodotti e una collaborazione costruttiva tra tutti gli attori rilevanti per garantire e sviluppare ulteriormente il polo di ricerca e produzione". "Poiché in Svizzera non disponiamo né di influenza geopolitica né di un mercato enorme la nostra unica valuta è l'eccellenza delle nostre condizioni quadro", afferma Jörg-Michael Rupp, presidente di Interpharma, citato nella nota. "Non siamo ancora in ritardo rispetto alla concorrenza, ma stiamo lentamente perdendo la nostra posizione di leadership. Se ora decidiamo di investire in modo mirato nel futuro invece di perseguire una politica di puro risparmio non solo garantiremo il benessere del nostro paese, ma anche un'assistenza medica di prim'ordine per tutti noi".

Cosa fare

"Nel breve termine la Svizzera deve ora fermare i progetti di regolamentazione dannosi e modernizzare il sistema dei prezzi", insiste René Buholzer, direttore dell'associazione, a sua volta citato nel comunicato. "Sul medio periodo deve alleggerire il carico sulle aziende, sviluppare una strategia nel campo delle scienze della vita e creare nuovi modelli di finanziamento per sgravare chi paga i premi della cassa malati. In questo modo garantiremo l'accesso ai farmaci essenziali e rafforzeremo la posizione della Svizzera come sede leader nel campo delle scienze della vita". "L'accesso all'innovazione non è più scontato", gli fa eco un altro membro del comitato direttivo, David Traub. "Le decisioni prese negli ultimi anni hanno già compromesso in modo significativo la disponibilità di nuove terapie per i pazienti svizzeri e gli attuali sviluppi geopolitici minacciano di aggravare ulteriormente questa situazione. Ora dobbiamo agire", conclude.