Il tampone negativo non evita la quarantena
Se si rientra da un paese considerato a rischio, si dovrà restare in quarantena anche se il tampone non ha dato esito positivo, lo chiarisce l’Ufsp
di Keystone-ATS
Il tampone negativo non evita la quarantena
Foto Repubblica e Cantone Ticino/Elizabeth La Rosa

Chi rientra in Svizzera dopo essere stato in un Paese con rischio elevato di contagio deve mettersi in auto-isolamento per dieci giorni: un risultato negativo del test non esenta dall’obbligo di quarantena e non ne riduce la durata. Lo ha precisato oggi sul suo sito web l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), precisando che un tampone negativo non esclude un’infezione. A volte per una persona infetta ci possono volere fino a cinque giorni prima che il tampone abbia esito positivo, ha spiegato oggi all’agenzia Keystone-ATS l’UFSP, sottolineando che è proprio “per questo motivo che abbiamo fatto questa aggiunta”. L’obbligo di quarantena di dieci giorni non può dunque essere abbreviato nemmeno da un test negativo, viene ribadito.

Multe fino a 10mila franchi

L’UFSP ha stilato un elenco degli Stati o delle regioni con rischio elevato di contagio - entrato in vigore lo scorso 6 luglio - per i quali è necessaria la quarantena. Inizialmente composta da 29 Paesi, lo scorso 23 luglio le autorità hanno portato il numero a 42. Tra le nazioni incluse vi sono ad esempio Lussemburgo e buona parte dei Balcani, mentre Svezia e Bielorussia sono state stralciate. Chi non si annuncia alle autorità cantonali competenti entro due giorni, oppure chi viola la quarantena, può essere sanzionato con una multa fino a 10’000 franchi. I Cantoni verificano il rispetto delle misure effettuando controlli a campione.

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