
Dal cuore di Crans-Montana, luogo del disastro avvenuto durante i festeggiamenti di Capodanno, il giornalista del Corriere del Ticino Mattia Sacchi ha raccontato un clima segnato da dolore e attesa. “Purtroppo le ho sentite piangere, le famiglie delle vittime, quando hanno scoperto che i loro figli erano dentro il locale”, ha detto, parlando di storie "veramente terribili". Nei pressi della chiesa, dove era previsto un momento di raccoglimento, Sacchi ha sottolineato un forte senso di unione: famiglie riunite, gruppi WhatsApp per condividere informazioni, persone che si sostengono a vicenda mentre attendono notizie dagli ospedali. "Si sente la comunità, ed è strano che comunque tutto continui attorno", ha osservato.
Un risveglio sconvolgente e il silenzio della località
Presente sul posto, la municipale di Ascona Michela Ris ha parlato di un risveglio segnato dallo shock: "È stato un risveglio terribile". Solo dopo aver letto le notizie ha compreso la portata di quanto accaduto. Ha descritto il locale come un punto di ritrovo molto frequentato dai giovani, con un bar in superficie e un disco-pub al piano inferiore. Ris ha spiegato come molte famiglie siano ancora senza risposte e si scambino informazioni per capire la sorte dei propri figli. In segno di cordoglio, anche Ascona – come molte altre località svizzere – ha deciso di annullare i festeggiamenti, una scelta condivisa davanti a una tragedia che "era sulla bocca di tutti" e che ha segnato profondamente l’atmosfera della località.
La risposta delle istituzioni e la prudenza svizzera
Il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi ha espresso lo shock per una tragedia che "ha fatto il giro del mondo" e che ha colpito una comunità vicina anche al Ticino. Gobbi ha ribadito la prudenza comunicativa delle autorità svizzere, spiegando che la priorità resta l’identificazione e la presa a carico delle vittime. "Prima si pone l’attenzione sulle vittime e poi si danno le comunicazioni ufficiali", ha affermato. Il Ticino è già attivamente coinvolto: sono stati inviati agenti specializzati nell’identificazione delle vittime e resta garantita la disponibilità a collaborare con il Vallese. "Collaboriamo già oggi", ha concluso, sottolineando l’importanza di una risposta coordinata e solidale di fronte a una tragedia di questa portata.
