Idranti e proiettili di gomma a Palazzo federale
Dimostranti contro le misure hanno manifestato davanti alla sede del Governo, dove la polizia aveva eretto una barricata. Le forze dell’ordine hanno reagito dopo un tentativo di superare lo sbarramento
di MJ
Idranti e proiettili di gomma a Palazzo federale

Il clima, dopo l’estensione dell’obbligo del certificato Covid, continua a rimanere teso: ieri sera una folla di manifestanti, dopo un breve corteo per le strade di Berna, si è presentata davanti a Palazzo federale per manifestare contro la misura, criticando l’”obbligo di vaccinazione”, gridando “libertè” e invocando il nome di Ueli Maurer. La polizia era presente in forze e aveva messo in piedi una barricata di sbarramento in piazza che, “nonostante ripetuti avvertimenti” - comunica la polizia cantonale di Berna - è stata attaccata dai dimostranti che avrebbero anche lanciato fuochi d’artificio ed oggetti contro le autorità, che hanno risposto con l’utilizzo degli idranti, spray irritanti e proiettili di gomma.

A quel punto la manifestazione è stata interrotta dalle forze dell’ordine, che comunicano di aver provveduto al fermo di una persona, cui sono stati presi i dati, mentre un’altra è rimasta ferita in una rissa tra diverse persone. Secondo un manifestante, intervistato da 20 Minuten, la reazione della polizia sarebbe stata invece sproporzionata in quanto nessuno avrebbe avuto intenzione di assaltare Palazzo federale e non si sono verificate azioni particolarmente aggressive: “Non mi sarei mai aspettato che il nostro Stato ci attaccasse in questo modo”, ha dichiarato “Abbiamo difeso la nostra libertà e siamo stati colpiti con i cannoni ad acqua”.

Anche a Bienne, stando a quanto riporta l’agenzia Keystone Ats, un migliaio di manifestanti è sceso in piazza per manifestare contro il certificato Covid.

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