I Cantoni vogliono prolungare i test gratis
La maggioranza si è espressa a favore della proroga del Consiglio federale, chiedendo pure un’ulteriore estensione. Il Ticino propone di mantenere i test gratuiti fino al 31 ottobre. Berna prenderà una decisione venerdì
di ls
I Cantoni vogliono prolungare i test gratis
Immagine Shutterstock

La collettività deve continuare ad assumersi i costi dei test gratuiti per le persone non vaccinate? Il tema tiene ormai banco da diverse settimane in Svizzera e il Consiglio federale prenderà una decisione definitiva questo venerdì.

Il compromesso del Governo
Per il Governo una cosa è certa: a lungo termine sarà costoso continuare a mantenere gratuiti i test. Si stima un costo di 47 milioni a settimana. Tuttavia, a causa della pressione del Parlamento, il Consiglio federale ha deciso di rivedere la sua decisione iniziale, (ovvero quella di rendere i test a pagamento dal 1° ottobre) presentando un compromesso: fino al 10 ottobre la Confederazione si assumerà i costi dei test per tutti. Inoltre le persone che hanno già ricevuto una prima dose di vaccino potranno farsi testare gratis fino al prossimo 30 novembre per poter ottenere un certificato Covid.

Situazione ribaltata presso i Cantoni
Sulla questione hanno potuto esprimersi anche i Cantoni. Sebbene inizialmente la maggior parte di essi si fosse espressa a favore della fine dei test gratuiti all’inizio di settembre, la situazione si è ora ribaltata. Nessuno di quelli che hanno già fornito una risposta si è opposto alla proroga presentata dal Governo, riferisce il Blick. Anzi. Alcuni - tra cui Zurigo, Basilea Campagna, Soletta, Obvaldo e Giura - hanno chiesto che i test gratuiti vengano prolungati fino alla fine di novembre. E questo per tutte le persone, vaccinate con una dose o non vaccinate. Lucerna e Zugo si sono spinti addirittura oltre, con il primo Cantone che ha chiesto test gratis fino alla fine dell’anno, mentre il secondo fino a quando l’uso esteso del certificato Covid resterà in vigore.

Il parere del Governo ticinese
Anche il Consiglio di Stato ticinese non si è opposto alla proroga decisa dal Governo, proponendo di mantenere i test gratis fino al 31 ottobre. Una scadenza che secondo Bellinzona permetterà di osservare l’evoluzione dei contagi fino all’inizio della stagione fredda e darà un “tempo supplementare” per informarsi e interrogarsi di nuovo sulla vaccinazione “anche a fronte del mutato quadro sui vincoli d’accesso a strutture e servizi”. Il Governo propone poi che la situazione venga rivalutata entro fine ottobre, se del caso “con un’ulteriore proroga dell’assuzione dei costi, in funzione del contesto epidemiologico e dell’andamento della campagna vaccinale”.

Ricerca attiva dell’infezione da parte dei giovani per aggirare il sistema
Il Governo ticinese, si legge ancora nella risposta alla consultazione, fa sapere di condividere la necessità di aumentare ulteriormente il tasso di vaccinazione in Svizzera in vista dell’inverno. Ma mette anche in guardia che un’accresciuta difficoltà nell’accesso ai test “riduce la possibilità di vigilare sulla diffusione del virus, per cui il monitoraggio del numero di test effettuati e la percentuale di positivi sono tra gli indicatori più significativi”. A tal proposito fa notare che vi è pure “il rischio di aggiramento del sistema tramite metodi di falsificazione mentre tra i giovani vi sono già avvisaglie addirittura di una ricerca attiva dell’infezione, in modo da poi disporre del certificato per sei mesi”.

  • 1