I Cantoni sostengono un approccio prudente
Lo ha dichiarato Lukas Engelberger nel corso della Conferenza stampa con Alain Berset. Il consigliere federale ha invocato la separazione dei poteri per la decisione del parlamento di riaprire il 22 marzo
di Keystone-ATS/MJ
I Cantoni sostengono un approccio prudente

I Cantoni sostengono l’approccio prudente del Consiglio federale di un’apertura a tappe e controllata. Lo ha detto il presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS) Lukas Engelberger al termine dell’incontro avuto oggi con il consigliere federale Alain Berset. “Dobbiamo restare vigili e pronti in modo da poter reagire in maniera flessibile”, ha detto Engelberger in una conferenza stampa a Berna. Egli ha chiesto al parlamento di non limitare la libertà d’azione del governo nelle decisioni sulle misure per contrastare la diffusione del coronavirus.

Cantoni in accordo col Governo
I rappresentanti dei Cantoni e del Consiglio federale si consultano regolarmente, una fatto normale secondo il presidente della CDS. Da parte sua Berset si è rallegrato della buona collaborazione. La Conferenza è d’accordo in linea di principio con l’approccio del governo e attualmente non chiede che venga offerta la possibilità di regolamentazioni differenti a livello regionale dove la situazione epidemiologica è migliore.

Potenziare i test
Engelberger ha anche sottolineato l’importanza di ampliare le capacità di effettuare test e ha spiegato che i Cantoni auspicano che la Confederazione faccia passi avanti in materia. Discussioni sono in corso sulla strategia di depistaggio, in particolare per quanto riguarda i test rapidi e quelli fai da te.

“20’000 vaccini al giorno”
Da parte sua Berset ha spiegato che attualmente vengono vaccinate mediamente 20’000 persone al giorno e che finora sono entrate in Svizzera più di un milione di dosi, “ancora poche rispetto a quante ne sono state ordinate”. Grandi volumi sono attesi per maggio e giugno. Il ministro della sanità ha quindi ribadito che l’obiettivo resta di vaccinare entro l’estate chiunque lo voglia.

22 marzo, “no comment” sulla decisione del Nazionale
Quanto alla dichiarazione adottata ieri dal Consiglio nazionale all’attenzione del governo, in cui si chiede in particolare la riapertura dei ristoranti - ma anche delle strutture nei settori della cultura, dell’intrattenimento, del tempo libero e dello sport - già il 22 marzo, Berset ha invocato la separazione dei poteri e non ha rilasciato altri commenti.

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