
Negli ultimi due anni i Cantoni svizzeri hanno rafforzato la loro competitività fiscale per le aziende nel confronto internazionale: tra il 2023 e il 2025, nella Confederazione le imprese hanno beneficiato di sgravi fiscali, mentre in molti luoghi all'estero sono state soggette a imposte più elevate.
L'indice
In molte imprese internazionali le ditte sono ora tassate più pesantemente, per far fronte al crescente fabbisogno di finanziamento degli Stati. Ma non è così in Svizzera, si legge in un comunicato odierno del centro di ricerche congiunturali BAK Economics. Secondo l'ultimo indice di tassazione del BAK, il carico fiscale effettivo delle aziende in Svizzera si attesta in media al 13,4% nel 2025, contro una media internazionale del 24%. I Cantoni hanno così consolidato la loro elevata attrattiva fiscale e la loro posizione di leader nella classifica.
I dati
Di una minore pressione fiscale hanno beneficiato le imprese nei cantoni di Svitto (-0,4 punti percentuali) e Lucerna (-0,3 punti percentuali), grazie a coefficienti d'imposta più bassi. Al contrario, le imprese di Sciaffusa sono state tassate più pesantemente (+1,1 punti percentuali), a causa di un'aliquota sugli utili più elevata introdotta in risposta all'introduzione nel 2024 dell'imposta minima dell'OCSE. Anche nel cantone di Zurigo il carico fiscale è aumentato (+0,5 punti percentuali). La maggior parte dei Cantoni non ha modificato la fiscalità delle imprese nel periodo in esame. L'indice di tassazione del BAK misura regolarmente il carico fiscale ordinario delle imprese nei cantoni svizzeri e nelle loro principali sedi concorrenti a livello internazionale.

