Gli ospedali romandi si uniscono per la presa a carico di pazienti Covid
I Cantoni francofoni hanno creato una cellula di coordinazione per permettere trasferimenti di pazienti se le cure intensive di un ospedale sono sature
di Keystone-ats-ls
Gli ospedali romandi si uniscono per la presa a carico di pazienti Covid

I cantoni romandi potranno meglio ripartirsi i malati affetti da Covid-19: secondo una informazione della radio romanda RTS, è stata creata una cellula di coordinazione per permettere trasferimenti di pazienti se le cure intensive di un ospedale sono sature. L’obiettivo dei cantoni romandi è quello di “permettere a tutti i pazienti che necessitano cure intensive di poter essere ricoverati in una regione in cui si parla francese”, spiega Stéphanie Monod, direttrice generale della sanità del cantone di Vaud, intervistata oggi nel corso del programma informativo La Matinale della RTS.

La cellula sarà attivata a breve
Gestita dall’ospedale universitario di Losanna (CHUV) questa cellula non è ancora operativa. Ma sarà “probabilmente attivata a breve” visto l’attuale aumento dei ricoveri legati al coronavirus.

Uno scambio con la cellula di crisi
Se un reparto di terapia intensiva nella Svizzera romanda dovesse essere sopraffatto, potrebbe rivolgersi a questa cellula per chiedere di trovare un posto per un paziente. Secondo Monod, decisioni di trasferimento saranno “certamente” prese, sapendo che gli ospedali non dovrebbero trovarsi a far fronte nello stesso tempo a problemi di saturazione.

Permettere la continuazione di operazioni non urgenti
Evitare che i reparti di terapia intensiva siano colmi, permetterebbe anche agli ospedali della Svizzera romanda di mantenere le loro operazioni non urgenti. Queste hanno dovuto essere rinviate durante la prima ondata pandemica in primavera causando notevoli perdite di entrate per gli ospedali.

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