Frontex, attivisti bloccano un ufficio federale
I manifestanti chiedono libertà di movimento per tutti. Secondo loro la chiusura delle frontiere europee dovrebbe avere fine
di Keystone-ATS/T.S.
Frontex, attivisti bloccano un ufficio federale
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Circa 30 attivisti hanno bloccato stamane l'entrata dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (Udsc) a Berna. L'azione è stata intrapresa per protestare contro l'aumento dei contributi svizzeri a Frontex, l'agenzia europea delle frontiere. Sull'argomento i cittadini sono chiamati a votare il 15 maggio. I manifestanti, che in un comunicato si definiscono appartenenti a una libera alleanza, chiedono libertà di movimento per tutti. La chiusura delle frontiere europee deve secondo loro avere fine.

Svizzera “complice”
È a causa di queste chiusure che dal 2014 24'000 persone sono morte, affogate in mare, uccise al confine o togliendosi la vita. E queste sono solo le cifre ufficiali, si legge ancora nella nota. La Svizzera è complice di tutto questo. I favorevoli a Frontex sono invece dell'opinione che la Svizzera debba partecipare alla sorveglianza delle frontiere esterne europee prendendosi le proprie responsabilità. L'azione di protesta è terminata attorno alle 08:00. La polizia era presente sul posto in forze, ha constatato una giornalista Keystone-Ats sul posto.

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