
Le elezioni federali dello scorso ottobre sono state ben organizzate e molto combattute a livello partitico. Sarebbe tuttavia auspicabile una maggiore trasparenza riguardo ai finanziamenti delle campagne elettorali e miglioramenti delle procedure di voto per le persone con disabilità. È l'opinione dell'Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Il rapporto finale pubblicato oggi dall'ente, contiene 18 raccomandazioni, la maggior parte delle quali punta a rafforzare le regole di trasparenza per la divulgazione degli interessi finanziari dei funzionari eletti.
Cosa emerge dal rapporto
L'OSCE rileva che il nuovo regolamento sul finanziamento delle campagne elettorali non prevede limiti alle donazioni e alle spese per la campagna elettorale e neppure una registrazione accurata dei movimenti finanziari. L'ente raccomanda l'introduzione di limiti alle donazioni e alle spese per le campagne elettorali e l'introduzione di un obbligo di divulgazione per le donazioni provenienti da società controllate dallo Stato. L'OSCE consiglia inoltre di testare e rivedere il processo di monitoraggio e audit prima delle elezioni, poiché si sono verificate alcune carenze tecniche nella comunicazione dei risultati elettorali a livello centrale. Sebbene siano stati compiuti alcuni passi per migliorare l'accessibilità delle elezioni per i votanti con disabilità, la legislazione svizzera non è ancora pienamente in linea con gli standard internazionali. L'OSCE raccomanda di fornire materiale elettorale adeguatamente preparato e istruzioni di voto via Internet.

