Svizzera
Due iniziative alle urne: servizio civico e tassa sulle grandi eredità
Redazione
un'ora fa
Il 30 novembre gli svizzeri voteranno sull’estensione dell’obbligo di prestare servizio a tutta la popolazione e sull’introduzione di un’imposta federale sulle successioni milionarie destinata alla lotta al cambiamento climatico.

Il 30 novembre gli svizzeri sono chiamati ad esprimersi su due iniziative popolari che toccano temi centrali: l’obbligo di prestare un servizio civile e la fiscalità sulle grandi eredità destinate alla lotta al cambiamento climatico.

Servizio civico per tutti

L’iniziativa per un “Servizio civico”, promossa da un comitato interpartitico, propone di riformare l'attuale sistema del servizio militare e civile con un servizio civico che estende l’obbligo di prestare servizio a tutte le persone con cittadinanza svizzera, incluse le donne. Oggi solo gli uomini svizzeri devono servire nell'esercito o nella protezione civile. Chi ha un conflitto di coscienza può optare per il servizio civile, che consiste in attività di utilità pubblica. Chi non presta invece alcun servizio deve pagare dei contributi sostitutivi. Per le donne, il servizio nell'esercito o nella protezione civile avviene su base volontaria. Con l’iniziativa, ogni cittadina e cittadino dovrebbe svolgere un servizio a beneficio della collettività e dell’ambiente, nell’esercito, nella protezione civile o sotto forma di servizio equivalente, orientato anche a settori come protezione del clima, sicurezza alimentare e assistenza. Chi non presta alcun servizio continuerebbe a pagare dei contributi sostitutivi.

Il comitato promotore ritiene che la riforma concretizzi la parità di genere, rafforzi la coesione sociale e valorizzi l'impegno civico. I contrari temono invece costi più alti per l’economia, un eccesso di personale nell’esercito e nella protezione civile e un aumento delle indennità di perdita di guadagno. Consiglio federale e Parlamento raccomandano di respingere l'iniziativa, giudicandola troppo onerosa per l'economia.

Tassa federale sulle grandi eredità

La seconda iniziativa, chiamata “Per il futuro” e lanciata dalla Gioventù socialista, chiede di introdurre un’imposta federale sulle successioni e sulle donazioni superiori a 50 milioni di franchi. La parte eccedente sarebbe tassata al 50%, con due terzi delle entrate destinati alla Confederazione e un terzo ai Cantoni. Se per esempio una persona eredita 62 milioni di franchi, 50 sono esenti mentre i restanti 12 sono tassati al 50%: si avranno 6 milioni di imposta, di cui 4 andranno alla Confederazione e 2 ai Cantoni. La persona eredita dunque 56 milioni.

Le entrate fiscali dovrebbero finanziare misure contro il cambiamento climatico. I favorevoli sostengono che i grandi patrimoni, responsabili di emissioni molto superiori alla media, debbano contribuire di più. Gli oppositori temono invece che la nuova tassa riduca l’attrattività del Paese e favorisca la fuga di capitali.

Altre votazioni

Questa domenica sono in programma anche votazioni a livello cantonale e comunale e il secondo turno dell'elezione suppletiva per il governo del cantone di Basilea Campagna. A livello cantonale sono previste varie votazioni su temi come il salario minimo, le cure dentarie, il voto agli stranieri, il diritto di voto alle persone con disabilità intellettive, le misure per far fronte alla crisi dell'alloggio o il divieto delle lotterie professionali.