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Droni, la Svizzera adotta la regolamentazione Ue
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2 mesi fa
Le operazioni con i droni saranno distinte in tre categorie in base al livello di rischio: “aperta”, “specifica” o “certificata”. Chiunque desideri impiegare un drone della categoria “aperta” dovrà disporre di un certificato.

Cambiamenti in arrivo sulla regolamentazione dei droni in Svizzera. Ieri il Comitato misto dell'Accordo bilaterale sul trasporto aereo tra la Confederazione e l'Unione europea, ha approvato l'adozione da parte del nostro Paese della regolamentazione Ue sui droni. Dal 1° gennaio 2023, i telepiloti saranno quindi soggetti a nuove regole.

Cosa cambia

Le normative europee stabiliscono gli standard di sicurezza per la produzione, la certificazione e l'esercizio dei droni. D'ora in poi le operazioni saranno distinte in tre categorie in base al livello di rischio: “aperta”, “specifica” o “certificata”. Qualsiasi telepilota che desidera impiegare un drone della categoria “aperta” dovrà disporre di un certificato conseguito dopo una formazione e un esame. La legislazione adottata prevede il riconoscimento reciproco dei certificati nell'Ue e in Svizzera. Si applicano inoltre nuove altezze massime di volo, limiti di peso e restrizioni geografiche. In risposta alle preoccupazioni della popolazione, sono state introdotte prescrizioni in materia di protezione ambientale, della sfera privata e di sicurezza.

I vantaggi

La Svizzera applicherà inoltre il regolamento Ue sullo U-space. Sarà quindi possibile implementare una serie di funzioni e di processi digitali automatizzati in uno spazio aereo definito. U-space mira a integrare il crescente traffico di droni civili, garantendo al contempo una convivenza armoniosa con l’aviazione tradizionale. In questo modo i piloti avranno una migliore visione d'insieme della situazione del traffico.

Modifiche nei regolamenti

Il Comitato misto ha approvato diverse modifiche ai regolamenti esistenti. Le regole relative alle bande orarie negli aeroporti sono state modificate. L'obiettivo è quello di chiarire, nel contesto del COVID, le rivendicazioni delle compagnie aeree in materia di bande orarie nel successivo periodo di programmazione degli orari. Inoltre sono stati adottati i requisiti di calcolo dei combustibili per consentire l'integrazione di nuove fonti energetiche. Gli sgravi amministrativi consentono infine a più vettori aerei appartenenti allo stesso gruppo di chiedere congiuntamente un'autorizzazione per lo svolgimento di compiti di manutenzione degli aeromobili (Camo).

La firma

Il direttore dell'Ufficio federale dell’aviazione civile, Christian Hegner, ha firmato la decisione del Comitato misto a nome della Svizzera. Il Consiglio federale ha approvato il recepimento di queste disposizioni in occasione della sua seduta del 9 novembre 2022. Le nuove disposizioni dell'Accordo entreranno in vigore il 1° gennaio 2023.

 

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