
Per far fronte all’emergenza legata all’elevato numero di grandi ustionati causati dall’incendio di Crans-Montana, alcuni ospedali svizzeri hanno deciso di rinviare interventi chirurgici programmati, concentrando risorse e personale sui casi più gravi.
Zurigo, collaborazione tra gli ospedali cittadini
All’Ospedale universitario di Zurigo (UZH) alcune operazioni non urgenti sono state posticipate. La struttura conferma che il pronto soccorso resta pienamente operativo e che sono disponibili posti in terapia intensiva. Parte dei pazienti è stata temporaneamente presa a carico da altri ospedali cittadini, nell’ambito di una collaborazione definita "molto efficace". Rinvii anche al Kinderspital di Zurigo (Kispi), dove sono ricoverati cinque feriti dell’incendio, tutti minorenni e attualmente in coma farmacologico. La loro cura richiede numerosi e complessi interventi chirurgici, secondo quanto riporta la SRF.
Losanna valuta rinvii durante il fine settimana
All’Ospedale universitario di Losanna (CHUV), dove sono ricoverati 22 grandi ustionati, si sta valutando se rinviare operazioni non urgenti. Una decisione sarà presa nel corso del weekend, ha precisato un portavoce.
Situazione stabile a Ginevra e Berna
Situazione tornata invece alla normalità agli Ospedali universitari di Ginevra (HUG): tre dei cinque pazienti ricoverati dopo la tragedia sono stati trasferiti all’estero ieri pomeriggio, in strutture specializzate in Francia e in Italia. All’Inselspital di Berna non è stato necessario posticipare alcun intervento. Durante le festività le attività del blocco operatorio sono limitate a urgenze e interventi critici. Le risorse necessarie per accogliere e curare i feriti di Crans-Montana sono dunque garantite. Il personale aggiuntivo è stato mobilitato in base alle esigenze.
