
Il Canton Vallese «intende fare tutto il possibile per garantire un sostegno finanziario, giuridico e amministrativo immediato e a lungo termine alle vittime dell'incendio di Crans-Montana». Il Consiglio di Stato prevede quindi di dotare la fondazione attualmente in fase di costituzione per aiutare le vittime e i loro cari di un capitale di 10 milioni di franchi. A tal fine sarà trasmesso un messaggio al Gran Consiglio. Il Cantone si farà carico anche delle spese di sepoltura e di rimpatrio delle persone decedute nell'incidente, indipendentemente dalla situazione finanziaria delle famiglie.
Queste decisioni si aggiungono ai 10.000 franchi versati a titolo di aiuto d'urgenza a tutte le famiglie delle vittime ricoverate in ospedale o decedute. Il Vallese intende inoltre applicare le raccomandazioni formulate dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS). Queste prevedono in particolare la concessione rapida, coordinata e senza formalità amministrative dell'aiuto immediato previsto dalla Legge federale sull'aiuto alle vittime di reati (LAV) – senza attendere la valutazione della copertura dei costi da parte delle assicurazioni, per favorire il più possibile una concessione rapida e senza formalità amministrative dei fondi –, nonché il riconoscimento dello statuto di vittima anche a chi si trovava al Constellation ma ne è uscito illeso e a chi è entrato nel bar in fiamme per cercare di dare una mano. Non solo: secondo la CDOS, sono da considerare vittime pure le persone che si trovavano nelle immediate vicinanze del locale e quelle che temevano legittimamente per l'incolumità fisica di una persona cara. Anche chi è domiciliato all'estero deve poter beneficiare di un aiuto facilitato.
Al fine di garantire un sostegno a breve, medio e lungo termine alle vittime dell'incendio di Crans-Montana e ai loro cari, il Consiglio di Stato ha deciso di costituire una fondazione e prevede di dotarla di un capitale di 10 milioni di franchi. Il patrimonio della fondazione sarà costituito anche dalle donazioni ricevute sul conto aperto appositamente a questo scopo. Il numero IBAN del conto è CH3400765001060342603. Le coordinate bancarie sono disponibili anche online.
«Gli statuti della futura fondazione sono stati regolati e il conto è stato aperto. Il processo di creazione è in corso», ha riassunto a Keystone-ATS Mathias Reynard, presidente dell'esecutivo cantonale. «Oltre ai 10 milioni dello Stato, sono già stati promessi diversi milioni di franchi da donatori privati», ha aggiunto il socialista. Lo scopo della fondazione, ha proseguito, non è quello di risolvere ogni problema derivante da questa disgrazia, bensì che tutte le vittime ricevano l'assistenza necessaria.

