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Crans-Montana: assenza di verifiche antincendio e nuovi divieti
©CYRIL ZINGARO
©CYRIL ZINGARO
Le autorità comunali di Crans-Montana hanno ammesso l'assenza di controlli antincendio negli ultimi anni presso il bar Le Constellation, annunciando il divieto immediato di dispositivi pirotecnici all'interno dei locali chiusi.

Il bar Le Constellation di Crans-Montana è stato sottoposto all’ultimo controllo antincendio nel 2019, dopo ispezioni effettuate nel 2016 e nel 2018. Lo hanno dichiarato le autorità comunali stamane nel corso della conferenza stampa. Il sindaco Nicolas Féraud ha spiegato che solo nel 2025 sono stati effettuati complessivamente 1’400 controlli antincendio sul territorio comunale da cinque impiegati, sebbene la legge preveda verifiche annuali, senza distinzione legata alla qualità dei materiali. Contestualmente è stato annunciato il divieto immediato dell’uso di oggetti pirotecnici in luoghi chiusi su tutto il territorio comunale.

Documenti, sicurezza e indagini

Il Municipio ha inoltre presentato gli elementi fattuali trasmessi sabato al Ministero pubblico, frutto di una ricerca negli archivi comunali degli ultimi sessant’anni. La documentazione riguarda l’apertura del bar nel 1967 e la sua trasformazione nel 2015, entrambe precedenti alla creazione del Comune di Crans-Montana nel 2017. I lavori del 2015 includevano una veranda coperta, autorizzata con regolare licenza edilizia e interventi interni per i quali non erano necessarie autorizzazioni. Secondo i responsabili comunali era presente un’uscita di sicurezza, ma non è chiaro se fosse aperta al momento del dramma; era inoltre disponibile un estintore, mentre non era obbligatorio un sistema d’allarme. La capienza massima era fissata a 100 persone al pianterreno e 100 nel seminterrato. Nel settembre scorso uno studio acustico esterno aveva confermato il rispetto delle norme antirumore.

Accuse ai gerenti e posizione politica

Il sindaco Féraud ha accusato i gerenti del locale di “estrema negligenza”, sottolineando che l’uso di oggetti pirotecnici all’interno del bar avveniva da anni "senza che il servizio di sicurezza comunale fosse mai stato informato". Il primo cittadino ha escluso dimissioni sue o del Municipio, pur dichiarandosi “profondamente rammaricato per l’assenza di controlli tra il 2020 e il 2025". Il Comune, ha aggiunto, affronterà eventuali responsabilità accertate dalla giustizia e ha deciso di presentarsi come parte civile, negando infine qualsiasi legame personale con i proprietari del locale.