Coronavirus, in Svizzera 280 nuovi contagi
27 decessi nelle ultime ventiquattro ore. Nel nostro Paese effettuati quasi 200 mila tamponi
Redazione
Coronavirus, in Svizzera 280 nuovi contagi
Coronavirus, in Svizzera 280 nuovi contagi

La Svizzera e il Principato del Liechtenstein hanno registrato finora un totale di 25'580 casi di coronavirus confermati in laboratorio. Rispetto a 24 ore fa il loro numero è aumentato di 280 unità.

I numeri di casi sono soggetti a una fluttuazione settimanale con numeri più bassi nei fine settimana, indica oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

Stando all'UFSP, i decessi totali in Svizzera sono 885, ovvero 27 in più rispetto a ieri. Secondo i calcoli dell'agenzia Keystone-ATS, che si basa sulle cifre pubblicate dai Cantoni, si è invece arrivati a 1118 morti.

L'età mediana delle persone decedute è di 84 anni, mentre per quelle risultate positive ai test da laboratorio è di 52 anni, rileva l'UFSP.

Il tradizionale comunicato delle autorità sanitarie conferma che la Svizzera ha una delle incidenze più alte (298 casi ogni 100'000 abitanti) in Europa. In Ticino nell'ultimo giorno si sono verificati 31 nuovi casi e 7 decessi, per un totale di 2'900 positivi e 251 morti.

Il numero dei test per SARS-CoV-2, il virus che causa la malattia Covid-19, eseguiti finora ammonta complessivamente a circa 196'600, di cui 15% sono risultati positivi.

Il cantone con l'incidenza maggiore è Ginevra (828,5/100'000), seguito dal Ticino (816,2/100'000). Nei Grigioni il dato si attesta a 362,4/100'000. Per quanto riguarda le vittime, l'incidenza in Svizzera è di 103 morti per milioni di abitanti.

Su 853 persone decedute con dati completi (sulle 885 totali), il 97% soffriva di una o più malattie preesistenti. Le tre malattie preesistenti più frequentemente menzionate sono l'ipertensione arteriosa (64%), le malattie cardiovascolari (55%) e il diabete (27%).

I casi confermati riguardano più gli adulti dei bambini, mentre per quanto riguarda il sesso nel 47% dei casi si tratta di uomini e nel 53% di donne. Quest'ultima quota è invece diversa nelle persone oltre i 60 anni, secondo cui "gli uomini sono stati più colpiti delle donne", scrive l'UFSP. L'incidenza, per entrambi i sessi, è stata più alta tra gli ultraottantenni.

Ospedalizzazione

Per 2936 casi si dispongono di informazioni sull'ospedalizzazione. La fascia d'età delle persone ospedalizzate va da 0 a 101 anni, per un'età mediana di 71 anni. Nel 61% dei casi si tratta di uomini, nel 39% di donne. Su 2547 persone ricoverate in ospedale per cui sono disponibili dati completi, il 13% non aveva malattie preesistenti rilevanti e l'87% aveva una o più malattie preesistenti.

Tra le persone ricoverate in ospedale, i tre sintomi citati più frequentemente erano febbre (67%), tosse (64%) e problemi respiratori (40%), spiega l'UFSP. Il 44% dei casi aveva la polmonite.

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