Che anno in dogana
La situazione legata alla pandemia ha reso il 2020 dell’Amministrazione federale delle dogane decisamente particolare
di fsu
Che anno in dogana
Foto Amministrazione federale delle dogane
Che anno in dogana
Foto Amministrazione federale delle dogane
Che anno in dogana
Foto Amministrazione federale delle dogane

Per la prima volta da quando ha aderito a Schengen, lo scorso anno la Svizzera ha reintrodotto i controlli sistematici alle frontiere, ha imposto limitazioni all’entrata e chiuso temporaneamente alcuni valichi. Questo fa sì che il bilancio 2020 dell’Amministrazione federale delle dogane, pubblicato oggi, sia decisamente fuori dall’ordinario. In più, l’esplosione del commercio online ha portato a un aumento notevole dei sequestri di merci contraffatte.

Chiusi 130 valichi

Il 16 marzo dello scorso anno, quando il Consiglio federale ha proclamato la “situazione straordinaria” tutto è cambiato alla frontiera. Circa 130 piccoli valichi sono stati chiusi, canalizzando il traffico verso quelli più grandi. Sono state introdotte delle corsie prioritarie per gli impiegati del settore sanitario e per svolgere tutti i controlli, l’Esercito ha fornito all’Afd 50 poliziotti militari e 1’800 soldati. A questi in molti Cantoni, tra cui il Ticino, sono stati impiegati anche dei poliziotti per rafforzare i controlli. Il confinamento ha portato anche a un crollo del traffico transfrontaliero, crollato dell’80% a livello svizzero. Traffico ritornato rapidamente ai livelli normali dopo il 15 giugno 2020, quando la Svizzera ha revocato i controlli sistematici alle frontiere.

Tanti falsi

Rispetto al 2019, sono esplosi i casi di merci contraffatte sequestrate. Si parla di 4’433 casi, contro i 2’906 dell’anno precedente. Un aumento di oltre il 50%. Sono stati sequestrati soprattutto orologi, gioielli, occhiali, borse e portamonete. Con la chiusura dei negozi e il conseguente aumento del commercio online, sono aumentati anche i controlli del traffico postale. Anche le dichiarazioni doganali sono aumentate: da 40 milioni del 2019 a 50 milioni del 2020. Si è notata una crescita anche nel traffico di droga: in particolare l’eroina è passata da 20 chili sequestrati nel 2019 a 55 lo scorso anno, la cocaina da 124 a 162 kg. Diminuiti, per contro, i documenti contraffatti: sono stati sequestrati solo 142 passaporti, quando nel 2019 erano stati 292.

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