Casse malati, sconti non convincenti
Le casse malattia in Svizzera premiano sempre più spesso con sconti i clienti che acconsentono alla trasmissione dei loro dati sanitari. Una pratica che non piace all’associazione dei consumatori
di Keystone-ATS/BV
Casse malati, sconti non convincenti
Immagine CdT/Chiara Zocchetti

Sconti agli assicurati che acconsentono alla trasmissione dei loro dati sanitari. È una pratica delle casse malati sulla quale l’associazione dei consumatori ha emesso un parere negativo, dopo aver esaminato varie app. La nota peggiore è andata al sistema di fidelizzazione di Sanitas. Tramite l’app della compagnia assicurativa, infatti, gli utenti sono invitati a trasmettere dati dettagliati riguardanti la loro salute, come ad esempio la frequenza cardiaca o informazioni riguardanti il loro ciclo del sonno, si legge in un comunicato dell’associazione. Inoltre, Sanitas, come Helsana, concede sconti indiretti nell’assicurazione di base se il cliente fa molto sport. Coloro che invece non hanno interesse per l’attività fisica vengono discriminati. Secondo l’organismo che rappresenta i consumatori, si tratta di una procedura illegale e di una discriminazione riprovevole. Inoltre, questi sistemi di sconto minano l’idea alla base di un’assicurazione sociale come la cassa malattia.

CSS la migliore
Nonostante varie carenze, la CSS è risultata quella che ha ricevuto meno critiche. La sua app, per quel che concerne la protezione dei dati, è buona. Le offerte di Swica, Concordia e Visana, invece, si situano in una zona di mezzo molto scarsa. Secondo la direttrice dell’associazione dei consumatori, Sara Stalder, queste app dovrebbero essere riconsiderate e progettate in modo da tenere maggiormente conto della protezione dei dati. In realtà – conclude Stalder – questi sistemi di fidelizzazione dovrebbero essere eliminati del tutto o essere applicati solo alle assicurazioni complementari.

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