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Società
Caritas Svizzera, "Il 2026 sarà un anno difficile per i più poveri"
©Chiara Zocchetti
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Ats
un giorno fa
L'associazione umanitaria chiede alla politica di intervenire. "Non è accettabile che il 16% della popolazione si trovi ad affrontare prospettive fortemente limitate e a subire costanti preoccupazioni per il proprio sostentamento".

Il 2026 metterà a dura prova le persone povere e le economie domestiche più vulnerabili, che dovranno fare i conti con un forte aumento delle spese. Ne è convinta Caritas Svizzera, la quale esorta la politica ad intervenire. Secondo l'associazione umanitaria, l'onere per le persone economicamente più svantaggiate è destinato ad acuirsi. In un comunicato odierno, Caritas Svizzera afferma che il problema della povertà nella Confederazione è ormai "diventato cronico" a fronte di "una crescente disuguaglianza" nel Paese. "Come società siamo chiamati a garantire una maggiore equità delle opportunità e un miglior equilibrio", sostiene l'organizzazione. "Non è accettabile che il 16% della popolazione - tra cui numerose famiglie e bambini - si trovi ad affrontare prospettive fortemente limitate e a subire costanti preoccupazioni per il proprio sostentamento", sottolinea il direttore di Caritas Svizzera Peter Lack, citato nella nota, alludendo alle cifre recentemente pubblicate della Confederazione nel suo primo monitoraggio della povertà.

La situazione in Svizzera

Secondo i dati diffusi a novembre dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), circa l'8% delle persone in Svizzera non raggiunge il minimo vitale con il proprio reddito. Il numero delle persone a rischio di povertà nel Paese però è doppio e rappresenta tutte le economie domestiche che vivono con risorse finanziarie modeste e il cui reddito disponibile non è sufficiente a coprire il minimo vitale sociale. Stando alle cifre diramate dall'Ufficio federale di statistica (UST), in Svizzera oltre 1,4 milioni di persone vivono al di sotto o appena al di sopra della soglia di povertà, di cui 336 mila vivono in condizioni precarie pur svolgendo un'attività lavorativa (cosiddetti working poor). È considerato colpito da povertà chi percepisce un reddito mensile massimo di 2'315 franchi o una famiglia di quattro persone che riceve mensilmente massimo 4’051 franchi.

Cassa malati e affitti

Per le persone che percepiscono un reddito basso, il 2026 sarà particolarmente difficile da affrontare, e questo principalmente per sette ragioni, afferma Caritas. Oltre all'aumento dei costi fissi e dei costi dei beni di prima necessità, come pure il "quarto pesante rincaro consecutivo" dei premi di cassa malati, l'associazione afferma che quest'anno il mercato dell'alloggio continuerà a gravare sulle economie domestiche più vulnerabili. La carenza di abitazioni a prezzi accessibili costituisce infatti un forte problema e "per i nuclei familiari più poveri trovare un'abitazione adeguata è ormai diventato praticamente impossibile", sostiene Caritas. La povertà in Svizzera viene poi appesantita da una stagnazione dei salari, da un'assistenza sociale insufficiente e da una mancanza di sostegno nei confronti delle famiglie.

Sgravi fiscali per pochi, aumento IVA per tutti

Non da ultimo, la situazione in Svizzera è da attribuire agli attuali "sgravi fiscali in favore dei più i ricchi", mentre le persone e i nuclei familiari che percepiscono redditi bassi "vengono penalizzati" dall'aumento generale dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), che colpisce in misura maggiore coloro che già fanno fatica ad arrivare a fine mese. Secondo Aline Masé, responsabile del Servizio Politica sociale presso Caritas, la tendenza è chiara: "In Svizzera le disuguaglianze stanno aumentando e per le persone con meno risorse la situazione sta diventando sempre più insostenibile". Per Caritas è quindi urgente alleggerire il peso economico che grava sui nuclei familiari a basso reddito, ad esempio rafforzando strumenti già esistenti come la riduzione dei premi di cassa malati. Allo stesso tempo, l'organizzazione sottolinea la necessità di arginare il problema anche attraverso misure fiscali come un aumento delle imposte sulla sostanza o sulle eredità.

Nuova piattaforma online

L'associazione umanitaria ha lanciato oggi la piattaforma online "Povertà in Svizzera", concepita per offrire, in modo chiaro e comprensibile, una panoramica completa della situazione della povertà nella Confederazione. "In occasione del 125esimo anniversario di Caritas Svizzera intendiamo contribuire, con la nostra nuova piattaforma, a rendere questo tema più accessibile", dichiara Peter Lack nella nota.