Camere: dazi doganali, turismo e reati sessuali
Queste le tematiche della terza giornata della Sessione autunnale. Agli Stati si voterà anche la possibilità di imporre un tampone agli stranieri espulsi
di Keystone-ATS/MJ
Camere: dazi doganali, turismo e reati sessuali
Foto Servizi del Parlamento

Riprendono stamane i lavori alle camere federali, col Consiglio nazionale (dalle 08.00 alle 13.00) che discuterà, tra le altre cose, dell’abolizione dei dazi sui prodotti industriali. In seguito affronterà a livello di divergenze l’iniziativa parlamentare che vuole tutelare la produzione svizzera di zucchero, attualmente soggetta alla forte concorrenza dell’Ue. Contrariamente alla Camera del popolo, quella dei cantoni vuole limitare nel tempo il dazio minimo e i contributi per singole colture.

Il plenum riprenderà in seguito, interrotto lunedì, il dibattito sull’iniziativa che vuole vietare l’export di armi verso paesi teatro di una guerra civile. Il testo della modifica costituzionale dovrebbe venir bocciato a favore di un controprogetto. Tra i temi attesi figurano anche due mozioni per la promozione del turismo: una di questa chiede un programma di impulso per facilitare il risanamento degli alberghi di montagna.

Agli Stati tamponi per gli stranieri espulsi e reati sessuali
Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00), il plenum affronterà il progetto che vuole consentire alle autorità di controllare i cellulari dei richiedenti asilo. In agenda anche la proposta di modifica della legge federale sugli stranieri e l’integrazione, che dovrebbe permettere alle autorità di sottoporre a un test Covid, anche contro la loro volontà, gli stranieri in attesa di espulsione.

Tra gli altri temi, figura una mozione che vorrebbe reintrodurre la possibilità di inoltrare domande di asilo alle ambasciate e un’altra mozione con cui si richiede una riforma del Ministero pubblico della Confederazione. Il programma contempla anche diversi atti parlamentari mediante i quali s’intendono inasprire le pene per gli autori di reati sessuali.

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